MAXXI: IN MOSTRA CENTOQUARANTA ARTISTI PER “LA STRADA”

MAXXIVoci, suoni, rumori, alcuni assordanti, altri ancora poetici. In ogni caso, vivi. Entrare negli spazi del Maxxi che accolgono “La strada. Dove si crea il mondo”, è come fuoriuscire da un tunnel ed immergersi, senza tregua, nel vivace panorama di una immensa via, fatta di tanti percorsi di diverse geografie. Centoquaranta sono gli artisti e duecento le opere scelte dal MAXXI 1direttore del Maxxi, Hou Hanru, con lo staff curatoriale e di ricerca del museo. E per chi la visita, la mostra assume le sembianze di una installazione narrativa, divisa in sezioni in cui si riflette su politica, spazio pubblico, economia e molto altro. C’è Patrick Tuttofuoco che propone un suo speciale inventario MAXXI 2dedicato ai veicoli della fantasia; Flavio Favelli assembla vecchie insegne luminose per concepire sculture che narrano di luoghi e memorie stratificate, stazioni di benzina e notti insonni di anonimi viaggiatori. E – sempre per rimanere sui nomi giovani e italiani di respiro internazionale – Marinella Senatore, che sente invece lo spazio pubblico come una piattaforma vivace, in cui MAXXI 5far interagire le persone a suon di musica e a ritmo di danze popolari. La mostra prosegue, tra gli altri, con Allora & Calzadilla, Rosa Barba, Martin Creed, Cao Fei e Ugo La Pietra, in un rincorrersi di visioni e suggestioni, che il percorso evidenzia con una coralità di punti di vista, uscendo anche dallo spazio espositivo. È il caso, tra le altre, dell’installazione di Alfredo Jaar, una MAXXI 3serie di manifesti sparsi per la città in cui l’artista ha riportato una sintomatica (per la sua attualità stringente) frase di Antonio Gramsci: “Il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri”.

Fonte: la Repubblica