LA VICENDA TIBUS FINISCE IN PARLAMENTO

Tibus-AutostazioneMonta la polemica sul piano di spostamento (provvisorio) del terminal per i bus a lunga percorrenza da Tiburtina all’Anagnina: una manovra rientra nel progetto di riqualificazione dell’area intorno alla stazione. Criticatissima però dalle opposizioni. Se ne conoscono i costi, ma non i tempi e i modi. Il progetto costerà 624mila euro necessari all’allestimento del terminal ad Anagnina, coinvolge 8 milioni di passeggeri l’anno. Così il “caso Tibus” adesso approda in Parlamento. Mentre i pendolari hanno avviato una petizione su change.org una petizione per scongiurare lo spostamento. “Abbiamo letto le parole dell’assessora alla Mobilità del Comune Linda Meleo: precisa che l’autostazione Tiburtina rimarrà in via Guido Mazzoni mentre il progetto di “delocalizzazione” ad Anagnina costituirebbe solo una soluzione provvisoria e non alternativa – afferma nella nota il presidente di Tibus, l’azienda che gestisce il terminal, Giovanni Bianco. La Tibus, due anni fa, ha formalmente presentato all’assessorato un project financing di riqualificazione dell’attuale autostazione Tiburtina e dell’area circostante per un valore di circa 6 milioni di euro, completamente a carico dei privati, in linea con il vigente codice degli appalti. Ma, dicono alla Tibus, “non ci hanno mai risposto”. Perché spendere 624 mila euro di denari pubblici per un’opera provvisoria? È solo il primo dei mille interrogativi sul piano annunciato dal Comune criticatissimo da parlamentari, consiglieri comunali e municipali, dal Pd a Forza Italia.
“La giunta Raggi sta per compiere l’ennesimo danno ai pendolari – attacca il consigliere comunale dem Giovanni Zannola – come si può pensare solamente di spostare milioni di passeggeri, gran parte pendolari dalle regioni limitrofe, dall’area della stazione Tiburtina ad Anagnina dove peraltro non risulta affidabile nessun collegamento urbano e in mancanza di un nodo di scambio con la rete, molto più efficiente, del trasporto regionale su ferro? Una follia che allungherà all’inverosimile i tempi di viaggio dei pullman da e verso le regioni limitrofe”. E protesta anche la deputata abruzzese del Pd, Stefania Pezzopane, che ha depositato un’interrogazione urgente al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli. Lo stesso ha fatto il deputato abruzzese di Forza Italia Antonio Martino. “La delibera della giunta Raggi è da annoverare tra gli atti scellerati – spiega il deputato eletto nel collegio della provincia dell’Aquila – bisogna fermare questa volontà che sta mettendo in allarme l’opinione pubblica dei nostri territori. I numerosissimi pendolari dell’Aquila e dell’Abruzzo non possono essere considerati cittadini di serie B”. Così come il consigliere regionale abruzzese con delega ai Trasporti, Mobilità e Infrastrutture, Maurizio Di Nicola, che esprime la sua netta contrarietà e ha chiesto un incontro urgente con la sindaca Raggi. Insorgono anche i rappresentanti del II municipio con il dem, Andrea Rollin: “Il Comune ha le idee confuse, non ha nessuna idea su come riqualificare l’area della stazione visto che non vuole Tibus – rileva Rollin – Inoltre non si conoscono i tempi di preparazione del nodo Anagnina, così l’amministrazione comunale spreca solo risorse e senza apportare miglioramenti su nessuna delle due aree”. Fonte: la Repubblica