LA NUOVA STAGIONE DELLA FILARMONICA: DAI MOMIX A DE LUCA

momixUn teatro per la musica da camera, un palcoscenico per la danza e una sede storica, fra Sala Casella e giardini, per tante attività collaterali. È questa l’idea del direttore artistico Andrea Lucchesini per la nuova stagione dell’Accademia Filarmonica Romana, che ritrova nuova vitalità calibrando luoghi e proposte, rafforzando collaborazioni per fronteggiare con intelligenza gli anni magri dei finanziamenti pubblici. Gli anticipi di stagione innanzitutto: dall’8 al 19 Novembre al Teatro Olimpico la ripresa del fortunato Don Giovanni di Mozart riletto dall’orchestra di Piazza Vittorio e a dicembre il Concerto Napolide, con gli Ánema e Erri De Luca voce narrante. Per la stagione concertistica al Teatro Argentina si dovrà attendere gennaio: apertura affidata de lucaall’Accademia Bizantina e Ottavio Dantone, con l’Arte della Fuga di Bach, 17 gennaio, cui seguono fino a aprile nove concerti in cui spiccano le presenze di formazioni italiane, dal Trio di Parma che suona Brahms e Kurtág, al Quartetto della Scala, con Mozart e Brahms, e tre grandi del violoncello: Giovanni Sollima, in viaggio dal Seicento ai Nirvana, Enrico Dindo in duo con il prodigioso percussionista Simone Rubino e Mario Brunello, insieme al Coro del Friuli Venezia Giulia in un’esplorazione da J. S. Bach a Arvo Pärt. Non manca il virtuosismo del violino, con Sergej Krilov, la musica di Mozart con il Quartetto Guadagnini e un avvincente racconto musicale sui manoscritti vivaldiani ritrovati, con Modo Antinquo e Federico Maria Sardelli, direttore e narratore. L’Olimpico resta invece consacrato al Festival della danza: si parte il 7 gennaio con uno Schiaccianoci di stretta osservanza russa, coreografia Petipa, Moscow Classical Russian Ballet, per continuare con “You and Me”, della compagnia Mummenschanz, che rinnova la magia delle sue sorprendenti invenzioni (dal 15 gennaio). Anche i Momix premiano lo storico rapporto con la Filarmonica, presentando in febbraio la prima assoluta di “Alice”, creazione di Moses Pendleton, che reinventa le fantastiche avventure dell’eroina di Lewis Carroll. La Filarmonica offre anche una costellazione di iniziative nella Sala Casella sulla via Flaminia: c’è l’imbarazzo della scelta, fra la residenza del Quartetto Lyskamm, gli incontri di Musica e Letterature, il progetto Rossini per giovani cantanti, le lezioni di musica dal vivo con Giovanni Bietti, trasmesse da Radio 3, il focus su Chopin e, per la nuova musica, il progetto Assoli e una settimana di laboratori con Mdi Ensemble e il compositore Beat Furrer. Fonte: la Repubblica