MAXXI: DOMANI, APPUNTAMENTO DEDICATO ALL’AFRICA

MAXXI_RoadToJustice_JohnAkomfrah_Peripeteia, 2012_© Smoking Dogs Films_ Courtesy Lisson GalleryDomani giovedì 11 ottobre, alle ore 17, un nuovo appuntamento dedicato all’Africa in occasione delle mostre in corso al Maxxi “African Metropolis. Una città immaginaria” e “road to justice”: una tavola rotonda dal titolo African Roots, African Routes che coinvolge storici, studiosi, scrittori e artisti in un confronto sulle nuove sfide del continente africano. (Galleria 5, ingresso 5 €, gratuito per i possessori di card myMaxxi). Realizzata in collaborazione con il Centro Studi Postcoloniali e di Genere del Dipartimento delle Scienze Umane e Sociali dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, African Roots, African Routes parte dalla constatazione che tra l’invenzione occidentale dell’Africa, l’Atlantico nero e la spartizione coloniale del continente, è rintracciabile una triangolazione critica che delinea un nuovo profilo dell’Africa contemporanea. Oggi il continente non è più unicamente oggetto degli studi storico-antropologici e socio-politici europei, ma terreno per spunti emergenti di riflessione e innovazione, rintracciabili anche nella produzione artistica contemporanea. A partire dai temi sollevati dalle mostre, Giorgio De Marchis e Maria Paola Guarducci dell’Università degli Studi Roma Tre, la scrittrice Igiaba Scego fellow dell’International center for humanities and social change – Ca’Foscari, Alessandro Triulzi dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” e il regista Dagmawi Yimer si confrontano sulle nuove sfide critiche e artistiche del continente. Introdotti dalla curatrice della mostra road to justice Anne Palopoli, e con la moderazione di Iain Chambers del Centro Studi Postcoloniali e di Genere dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, i partecipanti a questo tavolo di confronto affrontano il riconoscimento di un’Africa moderna che registra la necessità di smobilitare gli archivi codificati del sapere occidentale, che hanno sempre subordinato il continente a un oggetto da mappare, spiegare e colonizzare tramite le proprie esigenze politico-economiche. Così l’idea dell’Africa della modernità occidentale cede il passo all’idea rimossa ma più significativa di un’Africa come parte costituiva di una modernità planetaria intrecciata e plurisecolare, coinvolta in processi storico-culturali complessi.Obiettivo dell’incontro è avviare un percorso verso l’ascolto, per imparare da una modernità proveniente dall’altra parte del Mediterraneo, che con le sue domande ormai abita anche le nostre città, i nostri musei, le nostre culture e le nostre vite.