ANTONELLO VENDITTI ALLA NOTTE BIANCA DEL “GIULIO CESARE”

Antonello Venditti è intervenuto ieri sera a sorpresa alla «Notte bianca» del liceo romano Giulio Cesare. Il cantante, ex alunno dell’istituto, ha voluto partecipare all’assemblea aperta organizzata dalla scuola per rispondere all’incursione dei militanti di Blocco Studentesco, per protestare contro i tagli previsti dal ddl stabilità e per mettere in mora il ddl Aprea. «Non ho mai cessato di essere alunno di questa scuola, da cui sono uscito nel ’67» ha detto il cantante per spiegare la sua presenza questa sera. «È la prima volta che vedo una sala così piena di docenti, alunni e genitori alle otto di sera. Hanno tentato in tutti i modi di costruire steccati, ma noi – ha continuato – li abbiamo superati. L’autonomia della scuola va difesa, certo, la scuola non può essere estranea a quel che succede fuori, ma deve restare se stessa». Prima di lui si erano succeduti gli interventi di alcuni professori che avevano spiegato i motivi della loro protesta. La preside Micaela Ricciardi aveva detto a nome di tutti i docenti il suo «no alla banalizzazione del nostro lavoro. Il nostro slogan è: “Se diciotto ore vi sembrano poche”. Il nostro lavoro è fatto di professionalità altissime e di impegno quotidiano». La preside si è anche detta «orgogliosa di quello che hanno fatto i nostri studenti dopo quello che abbiamo subito con l’irruzione di alcuni violenti. I ragazzi hanno manifestato contro questa irruzione e abbiamo detto tutti “no”. Qui nessuno può impossessarsi della scuola pubblica o tirarla per la giacchetta per manifestazioni o interessi di parte, di qualunque colore sia». Venditti, all’Aula Magna stipata di professori, alunni e genitori, si è detto certo che «dopo questa sera mi verrà una canzone più bella di quelle che ho scritto». «Oggi avrei scritto un’altra canzone, la scriverete voi al posto mio, voi avete una marcia in più e sono certo che ne verrete fuori».