L’INQUINAMENTO ACUSTICO A VIA MORGAGNI E DINTORNI

via morgagniRiportiamo quanto scrive l’architetto Andrea Ruffolo  al Tavolo Qualità Municipio II: “Caso di inquinamento acustico: Sempre grato per il vostro impegno sottolineo ancora una volta il tema del rumore (ma non è solo questo) che mi sta cuore. Vivendo in via Morgagni nei pressi del Policlinico faccio rilevare due questioni:   a) l’alta piazza-della-croce-rossavelocità che motoveicoli, autoveicoli e mezzi pubblici mantengono nel tratto che va dall’incrocio tra via Morgagni e viale regina Margherita fino al piazzale della Crocerossa (e viceversa) dove poi inizia il sottopasso. Soprattutto le moto utilizzano tale tratto (in salita o discesa) di strada per dare sfoggio alle caratteristiche di accelerazione dei loro mezzi con una rumorosità intollerabile e con grave pericolo per ZONA POLICLINICOtutti. Non sarebbe il caso di installare segnaletica  adeguata anche perché in presenza della fascia acustica di rispetto dell’Ospedale? b) sempre a causa della presenza dell’Ospedale, devo ancora far rilevare l’uso improprio di ambulanze e sirene per compiti non inerenti agli interventi di soccorso e/o emergenza. La questione è abbastanza facilmente rilevabile se solo si consideri la puntualità dei passaggi delle ambulanze-sirene alle ore di inizio giornata, fine giornata e stacco dell’ora pranzo. Evidentemente deve esserci qualche ordine superiore che obbliga la ambulanze a spostarsi con le sirene anche per semplici compiti di dislocamento da una zona all’altra. Ovvero sono gli addetti stessi che le usano impropriamente incuranti del disturbo che arrecano. Le sirene poi vengono tolte solo in prossimità di via del Policlinico ( ingresso Ospedale) ma le zone limitrofe rimangono esposte a questo rumore assordante e inutile. Si ricorda che la fascia di rispetto acustico dovrebbe essere entro i 500 m dai limiti dell’Ospedale. Ci si domanda inoltre quale è il costo di questa mobilità quotidiana che sopperisce alle disfunzionalità organizzative. Stesso discorso vale per le automobiline trasporto sangue e organi che nei giorni in cui entrano in funzione le sale operatorie scorribandano senza sosta tra i centri di ematologia e quelli dell’Ospedale, presumo con ulteriori aggravi sui bilanci già deficitari dell’Ospedale” (In altri Paesi le forze dell’ordine, in maniera casuale, seguono le ambulanze fino all’ospedale – certo non possono fermarle in movimento – per vedere chi vi scende e se l’uso della sirena era motivato. A Roma naturalmente mai un controllo, ndr.).