VIA MOGADISCIO: 10 LUGLIO 1976, L’UCCISIONE DEL GIUDICE OCCORSIO

l'attentato al giudice occorsioVittorio Occorsio, sostituto procuratore alla Corte di Appello di Roma, fu ucciso il 10 luglio 1976 per mano di un militante di Ordine nuovo, organizzazione extraparlamentare di matrice neofascista. Quando una raffica di mitra venne scaricata sul parabrezza della sua auto, Occorsio provò a scappare aprendo la portiera, ma fu ammazzato dal killer a bruciapelo. In occasione del 42esimo anniversario, oggi è in programma una breve cerimonia di commemorazione a Villa Leopardi, che si trova nei pressi del luogo dell’attentato (avvenuto in via Mogadiscio) e dove è una lapide in ricordo ( posta nel 2007 dalla Giunta del 2 Municipio di fronte alla biblioteca comunale nel parco di villa Leopardi). La cerimonia è introdotta da Marco Damilano, direttore de l’Espresso, chiamato a ricordare il ruolo svolto da Occorsio nelle sue indagini, tutte collegate alla “strategia della tensione”: il processo Sifar, la strage di Piazza Fontana, la banda dei Marsigliesi, il gruppo Ordine nuovo, la loggia massonica P2.