CIAO, MASSIMO

massimo tallarigoIncredulità e dolore, in questi casi, si fondono. E, come si dice, non avremmo mai voluto scrivere queste parole. Avevamo sentito Massimo giusto ieri sera intorno alle 19:45. Avevamo cambiato computer e non riuscivamo a collegarci con roma2oggi. Ci aveva risposto con la solita disponibilità e aveva risolto il problema, come faceva ormai da sei anni. Ogni volta che lo chiamavamo, dall’altro capo del telefono la voce amichevole diceva “Gianfranco” e subito dopo la risposta risolutiva. Avevamo conosciuto Massimo Tallarigo alla Caritas di Villa Glori qualche anno fa quando, volendo sistemare uno striscione, lui era arrivato in soccorso grazie alla sua altezza. Ci mancherai, Massimo, e grazie per la tua amicizia. Un abbraccio, offuscato solo dalle lacrime.