QUARTIERE FLAMINIO: IL PERCORSO DELLA CORSA DI MIGUEL

IL PERCORSOQuaranta anni senza Miguel, il runner desaparecido. Una storia mai dimenticata che il 21 gennaio, come ogni anno, verrà ricordata con la gara che si svolge a Roma in memoria di Miguel Benancio Sanchez, il maratoneta-poeta fatto scomparire la notte tra il 7 e l’8 gennaio 1978 dalla dittatura argentina. Stessa sorte toccò ad altri 30mila desaparecidos. E la Corsa d Miguel 2018 (partenza alle 9.30 dal piazzale della Farnesina e arrivo all’interno dello Stadio Olimpico) – giunta alla sua XIX edizione – viene presentata oggi al Maxxi di via Guido Reni. Questo il percorso che verrà affrontato. Il Tevere e i suoi ponti, visto dall’alto ma anche a filo d’acqua lungo le sue banchine e la pista ciclabile. Il vecchio Ponte Milvio e il giovanissimo Ponte della Musica. La Farnesina. Il Parco del Foro Italico. Lo Stadio dei Marmi. L’Olimpico. La Roma di mille film: da «Ladri di Biciclette» a «Guardie e Ladri» a «La Terrazza» a «Mamma Mia che Impressione». C’è tutto questo e anche di più lungo i percorsi della Corsa di Miguel. Le 10 chilometri (competitiva e non) partono davanti al Ministero degli Esteri: due curve e siamo sul lungotevere che scendiamo in rettilineo fino a Ponte del Risorgimento (3,3 km) dove si svolta a sinistra per imboccare Ponte Duca D’Aosta poi ancora a sinistra per risalire il fiume fino a Ponte Milvio, quasi al sesto chilometro. Il passaggio sul “Ponte Mollo” è uno dei punti chiave della corsa: qui si scende a filo d’acqua e si inizia il terzo lungo rettilineo della prova, quello che porta lungo via Capoprati fino alla risalita su Lungotevere Cadorna dove, all’8° chilometro, inizia la passerella nel Foro Italico tra viale dei Gladiatori prima e quello delle Olimpiadi poi, con il Centrale del Tennis a far da spettatore. L’ingresso nel recinto dello Stadio Olimpico dalla curva sud è ai -700 metri, il tunnel che immette nella pista ai -300, la linea del traguardo proprio sotto la Tribuna d’Onore. Un tracciato filante e, per chi lo desidera, velocissimo: appena 14 curve, tutte larghissime, in diecimila metri.