ACCORPAMENTO DEI MUNICIPI, ENTRO IL 2 DICEMBRE LA DECISIONE

Vertice sull’accorpamento dei Municipi. Tra piani “segreti”, proteste e contro proposte, stamattina alle 10 per la prima volta i nuovi confini, che permetteranno di ridurre le ex circoscrizioni da 19 a 15, saranno presentati ai minisindaci dall’assessore al Commercio, Davide Bordoni. I diretti interessati potranno dire la loro a meno di un mese dalla deadline del 2 dicembre che segna la scadenza per l’approvazione della riduzioni dei parlamentini. C’è chi declina l’invito. Sandro Medici, presidente del X Municipio, d’accordo con tutta la sua giunta, diserterà l’incontro: «Essere presi in giro ha un limite. Mi rifiuto di prestarmi a questa farsa», taglia corto il “rosso” minisindaco che guida Cinecittà. Poi spiega: «Si poteva davvero avviare una riforma amministrativa e istituzionale seria, invece l’unico criterio che è stato preso in considerazione è quello squallido dell’elettorato. Vogliono unire il X con il IX, in massa abbiamo detto no perché così si crea la municipalità più grande del mondo: pari a 16 chilometri». Propone di azzerare la discussione Andrea Catarci (Sel), presidente del Municipio XI: «A due anni dal decreto su Roma Capitale non c’è mai stato un confronto con i presidenti. Ci sono 4 proposte, una diversa dall’altra. Non si raggiungeranno mai i 2/3 dell’Assemblea. La cosa più dignitosa, prima di delegare al prefetto il ridimensionamento, è di chiedere un rinvio al governo ovvero rimandare al percorso della città metropolitana». Spera che si trovi un accordo, il presidente del Municipio IV Cristiano Bonelli (Pdl): «Andava fatto un percorso di condivisione già tempo fa, mi auguro si trovi un punto d’incontro». La proposta dell’assessore sarà quella di unire il I con il XVII. «La più giusta e organica — sostiene Antonella De Giusti (Api), minisindaco di Prati — ma ora si decentrino anche le funzioni»; poi il II con il III, il VI con il VII e il IX con il X.