ATTO DI VANDALISMO AL GUIDO RENI DISTRICT: LE RIPERCUSSIONI

scientopolisI baby vandali che domenica hanno messo a soqquadro la mostra “Scientopolis” a Guido Reni District, distruggendo 7 su 50 postazioni interattive per quasi 10mila euro di danni, non sono passati inosservati alla società londinese World Touring Exhibitions. L’azienda inglese – che produce alcune tra le maggiori mostre “blockbuster” mondiali – a capo delle 5 esibizioni correntemente allestite nell’ex caserma al Flaminio, ha chiesto il ritiro immediato di “Scientopolis” e “Brikmania”. Una serrata trattativa si è aperta nelle ultime ore tra i produttori anglosassoni e i promoters italiani (Venice Exhibitions e Time4Fun), nel tentativo di garantire la permanenza delle mostre almeno fino all’Epifania (nonostante da programma avrebbero dovuto protrarsi fino a fine febbraio con possibilità di proroga fino a fine aprile). “Gli inglesi, oltre che essere arrabbiati, sono anche spaventati all’idea che possano avvenire altri danni”, dicono a denti stretti gli organizzatori italiani. Mentre Time4Fun e Venice Exhibitions stanno cercando di prendere tempo con i partner anglosassoni, lo staff tecnico sta tentando un ripristino a tempo da record delle postazioni ancora transennate. Ed è partita la macchina legale per avviare le pratiche assicurative (che comunque coprono la totalità delle opere in mostra) e per valutare un eventuale risarcimento da parte delle famiglie dei colpevoli degli atti vandalici. “Stiamo discutendo con i nostri legali le strade da percorrere”, aggiungono gli organizzatori “i genitori di alcuni dei ragazzi ci hanno fatto sapere che non sono disposti a pagare eccependo che secondo loro le attrazioni erano già danneggiate”. Al di là di come si evolveranno i fatti, la città di Roma non ne esce bene. Il sentimento che si respira tra le società promoter è quello di “una grande occasione persa”. “Abbiamo scelto di radunare le 5 mostre più popolari del mondo in un’unica, grande location, a Roma, la Capitale – continuano – sappiamo che proprio negli spazi del Guido Reni c’era un progetto ben più articolato di Città della Scienza appoggiato dai comitati e associazioni di quartiere che in qualche maniera abbiamo anticipato allestendo Scientopolis, non ci aspettavamo certo di fare da test di resistenza delle strutture ante litteram. I produttori di Londra non riescono a capacitarsi dell’accaduto visto che di fronte ad ogni postazione interattiva è chiaramente spiegata la modalità di utilizzo della stessa, ma evidentemente qui a Roma non è bastato”. La mostra Scientopolis, chiusa la parentesi Capitolina volerà in Germania, mentre il Titanic di 7 metri in mattoncini Lego della mostra Brikmania a Guido Reni, (quest’ultimo “affondato” a metà ottobre da due bambini che ci sono tranquillamente saliti sopra mandandolo il mille pezzi) volerà invece in Cina dove è stato promesso come attrazione alla cerimonia di varo di una delle due repliche esatte del transatlantico. Fonte: la Repubblica