GOAL E AUTOGOAL A VIALE TIZIANO

goalUna recinzione metallica abbattuta e rimasta in terra. Una transenna mobile, posta successivamente a delimitare la medesima area, ma anche questa abbattuta. All’interno, erbacce, sterrato, rifiuti di ogni tipo, qualche avanzo di cibo e i segni evidenti di un dormitorio a cielo aperto. È uno scenario decisamente desolante a fare da cornice alla monumentale scultura “Goal”, alta oltre sedici metri, realizzata da Mario Ceroli nel 1990, esposta in occasione dei mondiali di calcio davanti all’attuale Palalottomatica, collocata in viale Tiziano, angolo via Nedo Nadi. L’opera, del peso di 35 tonnellate, è realizzata interamente in legno lamellare di abete. È costituita da un enorme cubo aperto, inclinato e poggiato su tre vertici, che contiene una sfera formata da elementi pentagonali e triangolari. La struttura di legno è integrata con elementi metallici in corrispondenza dei nodi e degli appoggi a terra.