TUTTE LE MOSTRE IN CORSO AL MACRO DI VIA NIZZA

arazzeria_pennese_d0Il Macro di via Nizza per l’estate mette in campo, cioè in mostra, cinque proposte che vanno a sondare linguaggi artistici anche molto diversi tra loro – dall’arazzo alla fotografia – per una nuova incursione nel contemporaneo.  Si comincia con i grandi arazzi di Balla e Afro e con quelli di produzione contemporanea di Di Fabio, Nasini, Tirelli e Varotsos, per arrivare al materiale preparatorio dell’arazzo di Andrea Mastrovito. Porta la firma curatoriale di Achille Bonito Oliva Lunar Black, la mostra dedicata a Danilo Bucchi: 8 opere, di cui una monumentale e completata con la proiezione lunar_black_d0di Illusion appartenente al ciclo delle lavagne luminose, introduce l’ultimo periodo di Bucchi sulla nerità,  come la definisce Bonito Oliva: i neri di Bucchi esprimono non solo una profondità cromatica, ma anche un richiamo verso lo spazio siderale dell’universo: Lunar Black esprime, in tal senso, un richiamo cosmico, verso il lato oscuro della Luna. Art Rewind #1 di Giovanni De Angelis, a cura di Laura Cherubini, è un progetto fotografico che nasce dall’idea di riportare l’artista al centro dell’arte contemporanea: una serie di ritratti realizzati da 48 artisti contemporanei italiani e introjection_d0stranieri, che operano in Italia e che, in prevalenza, hanno un’età non superiore ai 50 anni. Si tratta di scatti non classici sul tema del doppio, che intendono fornire un’interpretazione del lavoro dell’artista, mettendo a fuoco la sua opera e la sua identità attraverso il meccanismo dell’azione e degli oggetti significanti. La scultura è il mezzo  della mostra Introjection, curata da Marco Tonelli e dedicata a Gehard Demetz. In esposizione una serie di sculture ispirate quasi esclusivamente a tematiche sacre o devozionale, a cui fanno da contrappunto immagini profane e dissacratorie e visioni_geometriche_d0immagini laiche, in cui a predominare è la dissonanza, la dissolvenza, la metamorfosi tra condizione infantile e adulta, tra predestinazione e maledizione. L’artista utilizza come materiale esclusivo della sua scultura il legno. Spazio alle opere della collezione del Macro, per l’ultima proposta estiva del museo, con Visioni Geometriche, a cura di  Antonia Rita Arconti e Daniela Vasta. 26 opere, tra dipinti e sculture, tra i primi anni ’60 e la fine degli anni ’90 sul filo della ricerca artistica astratta che utilizza geometrie e colori come strumenti linguistici autonomi, partendo da premesse teoriche e modalità operative differenti. I lavori sono di Mario Ballocco, Gastone Biggi, Nicola Carrino, Lia Drei, Francesco Guerrieri, Tano Festa, Ignazio Gadaleta, Marcolino Gandini, Paolo Cotani, Guido La Regina, Sergio Lombardo, Carlo Lorenzetti, Teodosio Magnoni, Aldo Mengolini, Piero Mottola, Guido Strazza, Marco Tirelli, Augusto Vanarelli, Valeria Gramiccia, Giovanni Pizzo, Anna Maria Vancheri, Franco Cannilla e Osvaldo Calo’, Piero Dorazio, Daniel Buren, Piero Mottola. Fuori dalle Sale Collezioni completano la mostra due opere che sono parte degli allestimenti permanenti degli spazi museali: No Stop di Piero Dorazio, del 1996, una grande composizione a bande colorate verticali e orizzontali con illusione prospettica e la Danza tra triangoli e losanghe per tre colori, 2010, del francese Daniel Buren.

Arazzeria Pennese  – La contemporaneità del basso liccio

23 giugno – 3 settembre Studio d’artista 1

Danilo Bucchi – Lunar Black

23 giugno – 3 settembre Project room #2

Giovanni De Angelis – Art Rewind #1

23 giugno – 3 settembre Studio d’artista #2

Gehard Demetz – Introjection

23 giugno – 10 settembre Project room #1 e Foyer

Visioni Geometriche – Opere dalla collezione #5

23 giugno – 26 novembre Sale Collezione

Sempre al Macro di via Nizza prosegue fino al 1 ottobre “Cross the Streets”: quarant’anni di Street Art e Writing raccontati attraverso le opere dei suoi artisti più importanti a livello nazionale e internazionale.