STAZIONE TIBURTINA, UN CASO RISOLTO FELICEMENTE

stazione tiburtinaEra scesa dal treno diretto a Napoli per fumarsi una sigaretta sulla banchina della stazione Tiburtina. Ma il convoglio con la sua figlioletta di 6 anni è ripartito senza di lei. Quando la polizia ferroviaria dello scalo, impegnata in servizio antiborseggio, al binario 15 alla ripartenza ha notato la donna che in forte stato di agitazione cercava di aprire le porte del convoglio, ormai chiuse, ha domandato cosa fosse accaduto. Lei, in lacrime, ha raccontato ai poliziotti che approfittando della sosta a Tiburtina era scesa a fumare e non si era accorta della chiusura delle porte, lasciando a bordo da sola la figlia di appena 6 anni. Immediatamentegli agenti hanno contattato il personale delle Ferrovie dello Stato in servizio a bordo del treno, fornendo l’esatta posizione della minore e avvertendo contemporaneamente i colleghi della prima fermata in cui si sarebbe fermato quel treno: la stazione Termini. Grazie alle precise indicazioni fornite, la bambina è stata subito individuata e a Termini veniva consegnata agli agenti intervenuti. La donna, nel frattempo accompagnata negli uffici Polfer dello scalo romano, è stata tranquillizzata ed identificata. Dopo le verifiche di rito, le è stata riaffidata la figlia minore, anch’essa identificata ed entrambe proseguivano il viaggio verso Napoli, loro luogo di residenza. Fonte: la Repubblica