LA FESTA DELLA POLIZIA AL PINCIO CON MATTARELLA

festa della poliziaLa Festa della polizia, che questa mattina – con lo slogan «Esserci sempre» – ritorna in piazza, sulla Terrazza del Pincio, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella e delle più alte cariche del Paese, è anche l’occasione per fare il punto sull’attività della polizia che l’anno scorso ha ricevuto quasi 7 milioni di chiamate di soccorso, in pratica 13 al minuto, effettuando oltre un milione di interventi, con 3 milioni e 800 mila persone controllate — 160 mila delle quali in funzione antiterrorismo —, 6 milioni e mezzo di veicoli ispezionati, 15.583 arresti e 72.755 denunce. Sequestrati 17 tonnellate di droga e beni per 155 milioni di euro. Cento gli arresti in più rispetto al 2015 per associazione mafiosa. Solo alcuni numeri di un’attività immensa, che sarà premiata con la medaglia d’oro al merito civile per l’impegno della polizia nelle zone terremotate. Un riconoscimento anche agli agenti Luca Scatà e Cristian Movio, coinvolti nel conflitto a fuoco nel quale a dicembre, alle porte di Milano, è stato ucciso Anis Amri, il terrorista della strage di Berlino.] La festa, che questa mattina – con lo slogan «Esserci sempre» – ritorna in piazza, sulla Terrazza del Pincio, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella e delle più alte cariche del Paese, è anche l’occasione per fare il punto sull’attività della polizia che l’anno scorso ha ricevuto quasi 7 milioni di chiamate di soccorso, in pratica 13 al minuto, effettuando oltre un milione di interventi, con 3 milioni e 800 mila persone controllate — 160 mila delle quali in funzione antiterrorismo —, 6 milioni e mezzo di veicoli ispezionati, 15.583 arresti e 72.755 denunce. Sequestrati 17 tonnellate di droga e beni per 155 milioni di euro. Cento gli arresti in più rispetto al 2015 per associazione mafiosa. Solo alcuni numeri di un’attività immensa, che sarà premiata con la medaglia d’oro al merito civile per l’impegno della polizia nelle zone terremotate. Un riconoscimento anche agli agenti Luca Scatà e Cristian Movio, coinvolti nel conflitto a fuoco nel quale a dicembre, alle porte di Milano, è stato ucciso Anis Amri, il terrorista della strage di Berlino. Fonte: il Corriere della Sera