LA SAPIENZA, PIETRO DE MARIA E LE “VARIAZIONI GOLDBERG”

de mariadi Francesco Casale

Alla Iuc, Istituzione universitaria dei concerti, potrete ascoltare le “Variazioni Goldberg” di Johann Sebastian Bach, uno dei maggiori capolavori di tutti i tempi, nell’interpretazione di Pietro De Maria, uno dei più grandi pianisti italiani, e non solo del nostro paese. Quando? Martedì 28 marzo alle 20:30 nell’Aula Magna dell’università la Sapienza. Vincitore del premio della critica al Concorso Ciaikovskij di Mosca (1990), del Primo Premio ai Concorso Internazionale Dino Ciani di Milano (1990) e al Géza Anda di Zurigo (1994) e del Premio Mendelssohn ad Amburgo (1997), Pietro De Maria mantiene alto il prestigio della scuola pianistica italiana nel mondo. Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è stato il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in un ciclo di sei concerti. L’integrale di Chopin è inoltre stata da lui registrata per Decca e ha ricevuto importanti riconoscimenti dalla critica internazionale, tra cui Diapason, International Piano e Pianiste. Per oltre due secoli le Variazioni “Goldberg” sono state ritenute una pura esercitazione nel campo della tecnica contrappuntistica, finché il mitico Glenn Gould ha dimostrato che le sue meraviglie musicali possono essere comprese, ammirate e amate da tutti. Si tratta di una semplice aria in ritmo di sarabanda che viene variata ben trenta volte con arte sublime e viene ripetuta alla fine, come a chiudere il cerchio.