E A VIA SIMETO ABITARONO DUE INSIGNI PERSONAGGI

IMG-20170313-WA0001A via Simeto hanno abitato due illustri personaggi. Il primo, Cesare Aureli, nato a Roma il 7 aprile 1843 da un modesto scultore ornatista, Pietro, si indirizzò alla scultura sotto la guida del padre e completò ben presto la propria formazione artistica nell’ambiente degli scultori romani. La sua copiosa produzione, prevalentemente di soggetto storico e religioso, rivela la derivazione da quella tradizione canoviana presente negli ambienti nei quali si era formato. Dell’Aureli vanno ricordate la statua di Luca della Robbia (sulla fronte del Palazzo delle esposizioni in Roma), la statua di Tommaso Moro (donata dai seminari cattolici a Leone XIII per il suo giubileo, oggi in Vaticano) e il monumento a S.Tommaso d’Aquino, destinato la scrittaalla Biblioteca Vaticana; più noti ed ammirati sono la naturalissima statua del missionario Cardinale Massaia (sul sepolcro di quest’ultimo nella chiesa di S. Francesco al Tuscolo, presso Frascati) del 1893, il gruppo scultoreo di Galileo nell’atto di esporre al poeta Milton le sue teorie (eseguito nel 1912 e lasciato per legato alla università di Roma) e la statua di S. Cecilia in preghiera, nella cripta della chiesa omonima in Trastevere. Ricoprì la carica di consigliere comunale a Roma dal 15 ottobre 1892 al 14 giugno 1907. Morì a Roma l’8 febbraio 1923. Stanislao Aureli, a sua volta, è stato architetto e ingegnere iscritto alla Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Letteratura dei Virtuosi al Pantheon, accademia pontificia nata nel XVI secolo, avente per statuto lo scopo «di favorire lo studio, l’esercizio ed il perfezionamento delle Lettere e Belle Arti, con particolare riguardo alla letteratura d’ispirazione cristiana e all’arte sacra in tutte le sue espressioni, e di promuovere l’elevazione spirituale degli artisti, in collegamento con il Pontificio Consiglio della Cultura».