ECCO I LUOGHI FREQUENTATI DA LUIGI PIRANDELLO NEL MUNICIPIO

luigi-pirandello 1936 villa Borghesedi Francesco Casale

Quanti sono i luoghi del nostro municipio frequentati da Luigi Pirandello? Roma, per lui, è senza dubbio la “città di elezione”: la sceglie come sede universitaria, e poi come luogo definitivo della sua vita. Arriva a Roma nel novembre 1887 e si iscrive alla Sapienza, alla facoltà di Lettere. Negli anni successivi lo vediamo nella zona Porta Pia-Nomentana, a via Alessandria 129; poi in via Mario Pagano 4, poi ancora in via Torlonia 10 (al Villino “Chiarini”). Nel 1920 via Torlonia viene rinominata via Bosio. Lo studio di Pirandello è all’ultimo piano ed è rimasto come allora. Non manca l’indirizzo di via Panvinio (una casa dove lo scrittore sta pochissimo, sempre in giro per il mondo), piccola traversa di via Nomentana. A via Bosio, infine, muore il 10 dicembre 1936, nella casa dove aveva ricevuto il Premio Nobel nel 1934. Alla morte dello scrittore, gli eredi donarono allo Stato tutti i beni conservati nello studio. Nel 1962, su iniziativa di Umberto Bosco, fu creato l’Istituto di studi pirandelliani e sul Teatro contemporaneo, che è sovvenzionato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma. Il museo è visitabile tutti i giorni: lunedì e martedì dalle ore 9.00 alle ore 14.00; dal mercoledì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00. La sede dell’Istituto di Studi Pirandelliani – Studio di Luigi Pirandello, oltre alla Biblioteca e Archivio “Luigi Pirandello”, all’Archivio “Ugo Betti” è dotata anche di una biblioteca specializzata, ad ingresso libero.