VILLA BORGHESE: AI TERREMOTATI LE STALLE DELLE BOTTICELLE?

villa borgheseÈ ancora polemica sulle botticelle. Sono pronte le nuove stalle costruite a villa Borghese per ospitare i cavalli delle tradizionali carrozze romane, ma le associazioni ambientaliste chiedono che vengano usate per altri scopi: “Italia Nostra Roma propone che le casette di legno abusive a Villa Borghese siano smantellate e offerte agli allevatori delle terre colpite dal terremoto del 24 agosto. Le casette di legno non sono mai state utilizzate dopo che sono stati spesi denari pubblici, 1.300.000 euro, come ha denunciato Italia Nostra Roma nel maggio 2016″. È quanto si legge in una nota di Italia Nostra Roma. “Nel 2011 l’Associazione aveva chiesto il sequestro del ‘Villaggio delle botticelle’ per evidente violazione del Codice dei Beni Culturali. Violazione che perdura, secondo il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica, titolare dell’inchiesta – prosegue l’associazione – Villa Borghese non può sopportare un altro abuso. Il villaggio per le botticelle e i cavalli deve essere trasferito o messo a disposizione degli allevatori delle zone devastate dal terremoto che ne hanno un’estrema necessità”. La sindaca di Roma Virginia Raggi in campagna elettorale aveva promesso l’abolizione delle botticelle, da anni nel mirino degli animalisti, ma l’assessore all’Urbanistica, Paolo Berdini, ai microfoni di ‘Striscia la notizia’ ha annunciato l’apertura entro sei mesi delle nuove stalle a Villa Borghese. L’annuncio dell’assessore è stato però smentito dal presidente della Commissione Ambiente, Daniele Diaco, che su Facebook dichiara: “In merito alle ‘nuove stalle’ costruite a Villa Borghese, queste sono state uno spreco dei soldi dei cittadini, non sono idonee ad essere adibite a stalle, pertanto cercheremo per questi locali un utilizzo alternativo. Noi come Movimento 5 Stelle ribadiamo la nostra volontà diretta alla dismissione delle botticelle, uno dei punti fermi del nostro programma su Roma”. Non si sa ancora quando arriverà l’abolizione delle botticelle, ma Diaco, sempre su facebook, promette che a breve sarà istituito “un tavolo tecnico con le associazioni e con i cittadini per avviare la dismissione delle botticelle. Il M5s è contro le botticelle – ribadisce Diaco – senza se e senza ma”. Immediata la risposta dell’assessore all’Urbanistica: “Le botticelle? Certo che sono contrario – ha precisato Berdini – Non ho mai detto che apriremo le stalle a Villa Borghese. Il mio compito è terminato una settimana fa quando ho notificato agli assessori competenti la conclusione dei lavori, che non sono stato certo io a commissionare. Io ho solo detto che abbiamo trasmesso la conclusione dell’opera a chi di dovere. E’ stata spesa una cifra consistente dai cittadini romani per la realizzazione dei lavori, ora va deciso cosa ci mettiamo”. “La mega scuderia costruita a villa Borghese – accusa la Lav in un comunicato – ottenuta sbancando una collina storica del Pincio, è stata voluta dalle passate amministrazioni comunali per tutelare gli interessi privati dei vetturini”. Le stalle di Testaccio, dove vivono attualmente i cavalli delle botticelle, erano state poste sotto sequestro nel 2014 per le numerose irregolarità riscontrate a seguito di sopralluogo da parte del Corpo Forestale dello Stato. Nonostante ciò, i vetturini hanno continuato ad occuparle. Per questo motivo, nell’aprile di quest’anno, sono stati iscritti dalla Procura di Roma nel registro degli indagati con l’ipotesi di maltrattamento di animali, accusati di far vivere i cavalli in luoghi sporchi e privi di luce. Fonte: la Repubblica