MIGRANTI: POLEMICHE PER L’ULTIMO CONTROLLO A VIA CUPA

via-cupaQuattro ore di tensione, urla, spintoni. Poi lo sgombero sotto la pioggia battente. Dopo la chiusura della tendopoli di via Cupa, sabato, alle 20, decine di pattuglie di polizia sono intervenute alla stazione Tiburtina per eseguire l’ennesima identificazione dei migranti già controllati due giorni fa. Diciassette transitanti, radunati sotto il telo dell’info-point attivato dai volontari del Baobab, dopo tre ore di trattativa sono stati portati in Questura. «Erano stati tutti già identificati – accusa Andrea Costa, il coordinatore dei volontari – qualcuno nell’hot spot di Taranto e la maggior parte due giorni fa dopo lo sgombero di via Cupa. Sei persone avevano il già il biglietto del treno in tasca per Ventimiglia. Quest’operazione è stata un vero scandalo». Sul posto anche i rappresentanti del municipio II. La minisindaca dem, Francesca Del Bello, ha tentato la mediazione insieme all’assessora ai Diritti, Lucrezia Colmayer e ai consiglieri Andrea Rollin e Gianluca Buggino. C’era anche la consigliera di Sinistra italiana, Giovanna Maria Seddaiu, da sempre vicina al Boabab. Nonostante l’impegno «la politica non è riuscita a ottenere nessun risultato – accusa ancora Costa – prendiamo atto che la giunta municipale dopo aver votato una mozione dell’opposizione che chiedeva lo sgombero del Boabab si è pentita ed è venuta sul posto. Ma ora occorre trovare una soluzione, perché le migrazioni sono un dato di fatto che non può essere declassato a strumento di lotta tra opposti schieramenti politici». I volontari, in un primo momento, hanno cercato di evitare fisicamente che i migranti radunati sotto un telo montato tra i pini del parcheggio in via Tiburtina fossero caricati sulle volanti. Nella concitazione una donna, «incinta e già vittima di violenze durante il lungo viaggio verso l’Europa», ha avuto un attacco di panico. Le strutture per l’accoglienza romane sabato erano tutte piene: disponibili solo 4 posti letto, 3 alla Caritas di via Marsala e uno nella struttura di ponte Casilino. «Apriremo ai migranti i circoli del Pd Parioli e San Lorenzo – promette Colmayer – dispiace non essere fare di più ieri, ma siamo stati lasciati soli. Quando abbiamo contattato il vicesindaco Frongia ci ha risposto che non poteva fare nulla». I volontari del Baobab hanno già in programma diverse iniziative di protesta che saranno illustrate pubblicamente nel corso della conferenza stampa prevista lunedì alle 15 al centro congressi di via dei Frentani. Nel frattempo l’accoglienza continua in strada: alla stazione Tiburtina pasti caldi e coperte vengono distribuiti sotto il cavalcavia della Tangenziale. Fonte: la Repubblica