VIA CUPA: VENTI ESPULSI DOPO IL BLITZ DELLA POLIZIA

CENTRO BAOBABIn venti sono stati espulsi. Lo stesso provvedimento potrebbe riguardare anche altri dieci migranti identificati dalla polizia nel corso della quarta operazione in poche settimane davanti all’ex centro Baobab di via Cupa, al Tiburtino. Gli espulsi non avevano i requisiti degli altri «transitanti» provenienti da zone di guerra e richiedenti asilo. Attimi di tensione quando qualcuno fra le centinaia di etiopi e somali accampati in strada – in tanti anche in serata – hanno tentato di forzare il blocco degli agenti: due migranti denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, un poliziotto ferito a una mano. Al termine della giornata gli identificati sono stati 90, uno dei quali è stato ricoverato all’Umberto I perché sospettato di aver contratto la scabbia. E a metà pomeriggio una cinquantina di donne sono state trasferite in «relocation» nel centro di via Ranzani a Rocca di Papa, mentre una decina di uomini sono stati accompagnati nel centro della Croce Rossa in via Ramazzini, al Gianicolense. Assistiti in strutture dedicate anche i 13 minorenni. Scene di disperazione fra chi è salito sui pullman della polizia per essere condotto all’ufficio Immigrazione per essere identificato. Lacrime e abbracci con i volontari rimasti in via Cupa, dove gli arrivi continuano senza sosta nonostante l’assessore comunale al Sociale Laura Baldassarre continui ad assicurare: «Lavoriamo ogni giorno per cercare di risolvere la situazione. I controlli sono regolari procedure». Per chi opera all’ex Baobab invece le identificazioni «non sono una risposta. E diversamente dai controlli precedenti questa volta non sono intervenuti nè la Sala operativa sociale, nè l’Ama. I ragazzi erano già stati controllati più volte. Sono stanchi e hanno paura, qui servono psicologi». Fonte: Corriere della Sera