MIGRANTI: NON ANCORA RISOLTA L’EMERGENZA DI VIA CUPA

baobabIn via Cupa, dove sono accampati circa 300 migranti, la situazione è ancora sotto controllo, ma la linea della Questura è intervenire nei prossimi giorni, per evitare che si crei una zona franca senza controlli. Differente la strategia del Campidoglio: vuole gestire il caso, mediare e trovare, insieme al Governo, una soluzione strutturale che vada oltre al semplice spostamento del problema. Si gioca su questo delicato dualismo la gestione della vicenda dei 300 migranti che vivono in via Cupa, tra tende e materassi stesi sull’asfalto. In una lettera inviata al prefetto Paola Basilone il questore Nicolò D’Angelo aveva spiegato che via Cupa rischia di trasformarsi in una terra di nessuno, perché molti dei migranti non sono stati identificati e non si sa se abbiano i requisiti per chiedere asilo. In sintesi: la Questura ha chiesto alla Prefettura di affrontare con urgenza il caso, che significa di fatto via libera allo sgombero. Ieri però l’assessore di Roma Capitale ai Servizi sociali, Laura Baldassare, ha frenato. Non significa tollerare o voltarsi dall’altra parte, ma gestire il caso. Sì dunque alle identificazioni e alle visite mediche, ma in queste ore si sta attivando un canale di comunicazione con il governo perché si metta al lavoro un tavolo interistituzionale che trovi una soluzione strutturale, un centro dove ospitare i migranti. Questo però spetta al Viminale, non a Roma Capitale.