ECCO I GIOIELLI DEL MUNICIPIO AFFITTATI A COSTI RIDICOLI

PALAZZETTO DELLO SPORTIl palazzetto dello Sport progettato da Nervi per le Olimpiadi del ’60, affittato alla Virtus Pallacanestro per 500 euro al mese: in totale 6mila l’anno per uno dei gioielli dell’architettura moderna che Bruno Zevi paragonò al Pantheon in quanto a forma sferica e ingresso della luce. Quasi 231 euro per il Galoppatoio di Villa Borghese, maneggio fra i più suggestivi d’Europa, proprio a ridosso dell’ovale di Piazza di Siena dove ogni anno si tiene il prestigioso concorso ippico internazionale di salto ostacoli. Il Circolo Montecitorio, incastonato tra il Tevere e i Parioli, dove deputati, senatori e illustri ospiti allungano i muscoli, pranzano, giocano a tennis o a calcetto, corrisponde un canone di appena 2.700 euro al mese: più o meno un quarto di quanto guadagna un singolo parlamentare. Tre esempi per uno scandalo. L’ennesima beffa a danno dei romani. Costretti a pagare tasse fra le più alte d’Italia a fronte di un patrimonio pubblico che, se ben gestito, potrebbe trasformare l’Urbe in una delle capitali più ricche del pianeta. E invece, nella giungla di affitti a prezzi stracciati che il prefetto Tronca sta tentando con fatica di disboscare – allargando ora l’indagine ad hotel, B&B, pub e ristoranti – ecco spuntare un altro capitolo che grida vendetta. Le concessioni stipulate con le associazioni sportive per la gestione degli impianti di proprietà comunale. Almeno 160, secondo il censimento concluso nove mesi fa dalla Commissione speciale per la Razionalizzazione della spesa presieduta dall’allora consigliere pentastellato Daniele Frongia. Metà dei quali abusivi perché regolati da contratti scaduti. Oppure firmati anni dopo l’inizio della concessione. O prorogati nonostante sia proibito. Quasi tutti frutto di affidamenti diretti, a gara zero. Un elenco che racconta privilegi e regalie. C’è la dependance acquatica di uno dei circoli più esclusivi della capitale, l’Aquaniene di via della Moschea, che nel 2009 strappò un canone ridotto di 3.275 euro al mese per 6 anni più 36, dopo che la struttura fu dichiarata di pubblico interesse e perciò sottoposta a una serie di obblighi. Tra cui applicare tariffe scontate in alcune fasce orarie riservate al municipio, alle scuole e all’associazionismo. Oppure il bel circolo ippico all’interno di Villa Ada, che sborsa appena 3.163 euro l’anno. E il Brunswich all’Acqua Acetosa, il tempio del bowling romano aperto nel ’63, che oggi conta 24 piste, un campo da minigolf, american bar, pizzeria, fast food e persino una sala slot, dove feste private e meeting aziendali sono all’ordine del giorno. Una macchina da soldi, ma al Campidoglio arrivano solo briciole: 7mila euro al mese. L’affitto più oneroso in assoluto. Fonte: la Repubblica