STAZIONE FLAMINIO, PENDOLARI SUI BINARI PER SCENDERE DAL TRENO

STAZIONE FLAMINIOIl solito caos alla stazione Flaminio trasformato – di nuovo – in un problema di sicurezza: treni e banchine sovraffollate e i passeggeri che scendono sui binari per uscire dal capolinea. Scene già viste sulla ferrovia Roma-Viterbo, dove la soppressione continua delle corse provoca lunghe attese per i pendolari. Mercoledì mattina l’ennesima, pericolosa passeggiata sui binari, immortalata dagli utenti e postata sulla pagina Facebook del Comitato Pendolari Roma-Nord. «Un treno ogni 30 minuti… trenino stracolmo e la gente per uscire dalla stazione 30 secondi prima fa questo», descrive lo scenario Marzia P., che annovera tra i “fuggiaschi” anche alcuni bambini. Un «rischio per la propria vita e quella degli altri» commentano i pendolari il pericoloso gesto che ha complicato anche il traffico della tratta, visto che i treni hanno dovuto attendere l’uscita dei passeggeri appiedati per arrivare in stazione. Il tutto senza l’intervento di vigilantes o personale Atac, denunciano gli utenti sul social. Era già successo lo scorso 21 settembre solo che la folla sui binari era stata il triplo in quantità: banchine strette, insufficienti e talmente piene da non riuscire a muoversi – come spesso le foto di Flaminio degli utenti dimostrano – e pendolari costretti a cercare la fuga sui binari. Comportamenti sanzionabili, ha ricordato Atac, che in più mettono a repentaglio l’incolumità di tutti. Intanto però, Giubileo o meno, sulla linea che ogni giorno trasporta oltre 100mila utenti tra Viterbo e la Capitale, i disagi non si fermano, nonostante l’annunciato arrivo di nuovi mezzi di rinforzo a un parco rotabile vecchio e fatiscente. Anche per la stazione Flaminio si attendono i lavori di ampliamento che però non partiranno prima di fine 2016. Corse che spariscono, salto del tornello, stazioni incomplete e non presidiate, sono solo alcune delle problematiche della Roma Civita-Castella Viterbo, in gergo Roma-Nord: un «servizio indegno per un paese che si professa civile» ha sottolineato ultimamente a Radiocolonna Fabrizio Bonanni del Comitato Pendolari, che da tre anni tenta di porre il problema della tratta sui tavoli istituzionali.