“EQUILIBRIO – FESTIVAL DELLA NUOVA DANZA” ALL’AUDITORIUM

Sta in un link di YouTube mostrante la sperimentazione contemporanea (e improvvisata) di un flamenco con scarpette classiche ad opera della coreografa-danzatrice andalusa Sol Picó, (https://youtube.com/watch?v=jiXPATdDJw), uno dei biglietti da visita della dodicesima edizione di “Equilibrio – Festival della nuova danza” che si svolge dal 9 al 28 febbraio all’Auditorium Parco della Musica, su realizzazione della Fondazione Musica per Roma. Scaduto il contratto di direzione del festival di Sidi Larbi Cherkaoui, il programma di quest’anno è frutto di un lavoro collettivo dello staff specializzato dell’Auditorium che ha poi munito di una rosa di indicazioni il nuovo ad Equilibrio - Festival della nuova danzadella Fondazione, lo spagnolo José R. Dosal, il quale ha a sua volta dosato (accennando a un criterio di “esperienza dolce”, vicina alla gente) il programma definitivo consistente in tre applicazioni di un orientamento artistico: utilizzo della musica dal vivo e della ricerca del rapporto tra sonorità e movimento da parte di due maestri come Alain Platel e Frank Van Laecke, da parte di tre coreografe della scene femminile spagnola (Sol Picó, Àngels Margarit e María Muñoz), e da parte di tre rilevanti compagnie italiane, da pochi mesi Centri di Produzione della Danza (Aterballetto, Compagnia Zappalà, Compagnia Virgilio Sieni). Uno degli appuntamenti di fondo (21-23/2, è con En Avant Marche! ispirato alle bande di ottoni e fiati, lavoro con la regia di Alain Platel e Frank Van Laecke con composizione e direzione musicale di Steven Prengels, e col marchio NTGent/les ballets C de la B, forte da noi di 37 elementi della Banda della Scuola Popolare di Musica di Testaccio. Il comparto delle coreografe iberiche (“un fenomeno europeo, non regionalista” tiene a dire l’ad Dosal), poggia su We Women di Sol Picó (26/2), creato e interpretato assieme a Julie Dossavi, Minako Seki e Shantala Shivalingappa, sulle identità di genere, su Capricis (da Paganini) di Àngels Margarit (28/2), e su Bach di María Muñoz (23/2). L’Aterballetto ha in serbo Upper-East-Side e e-ink di Michele Di Stefano, e L’eco dell’acqua di Philippe Kratz (9/2). Virgilio Sieni propone Isolotto (12/2). La compagnia Zappalà presenta Instrument 1 – scoprire l’invisibile (17/2). Vincitori del Premio Equilibrio, s’annunciano Lisi Estaras/Irene Russolillo con The Speech , e Cuenca/Lauro con (zero) (10/2), e En avanaPiergiorgio Milano con Pesadilla (13/2). È installata la mostra “Equilibrio fuori scena 2016″ di Flavio Ianniello, Riccardo Musacchio, Paolo Porto. E ci sono laboratori, e incursioni nella città. Fonte: la Repubblica