CROLLO AL LUNGOTEVERE FLAMINIO, IL SOPRALLUOGO DEI PERITI

flaminio il palazzo del croilloIeri mattina è durata più di tre ore l’ispezione degli ingegneri nominati dalla procura di Roma nello stabile crollato nella notte tra giovedì e venerdì scorsi sul Lungotevere Flaminio. I due tecnici, Claudio De Angelis e Lucrezia Le Rose, dovranno ora stabilire le cause dell’implosione degli ultimi tre piani. E saranno sempre loro a dover valutare quanto già consegnato al pubblico ministero, Antonella Nespola, sui precedenti segnalati dagli altri inquilini a Vincenzo Marcialis, l’amministratore di condominio. Nello specifico si tratta del fonogramma redatto dai vigili del Fuoco a maggio del 2013 dopo un controllo nell’appartamento al sesto piano la cui proprietaria, Lidia Soprani, aveva allestito un vero e proprio giardino con vasi e piante. Una situazione che aveva allarmato gli altri inquilini tanto da richiedere un intervento per il controllo della sicurezza. Così, gli stessi pompieri a margine del sopralluogo annotavano: “la rimozione di un graticcio di legno in immediato pericolo di caduta sul parapetto del terrazzo al sesto piano”. E ancora: “si è avuto modo di rilevare che sul terrazzo e nell’appartamento risulta depositata una notevole quantità di materiale vario e dovrà essere eseguita un’accurata verifica statica all’appartamento”. Verifica che non è mai stata eseguita perché la stessa Soprani aveva risposto che: “il materiale è stato da me sollecitamente demolito e eliminato. Dispiace che con l’intervento fatto, sono andate perdute delle piante particolarmente rare”.Spetterà adesso ai due periti capire se il materiale era stato effettivamente rimosso dal balcone e definire quindi le cause del cedimento strutturale. Intanto, le famiglie evacuate dall’edificio dovranno aspettare ancora prima che la ditta incaricata dei lavori di messa in sicurezza possa avviare i lavori. La magistratura infatti non ha ancora disposto il dissequestro della parte interessata dal crollo.