SHOPPING: SCONTI SELVAGGI, ASPETTANDO I SALDI (5 GENNAIO)

saldiPromozioni e occasioni «irrinunciabili», ovunque. Ribassi» e «due per tre» sfacciatamente in mostra dal megastore al negozietto di quartiere. A più di una settimana dalla partenza ufficiale dei saldi, che a Roma prenderanno il via martedì 5 gennaio (fino al 15 febbraio), insieme allo sconto selvaggio impazza la polemica. «Non c’è rispetto delle regole, chi anticipa i saldi è fuorilegge, ma nessuno controlla — dice Valter Gianmaria, presidente Confesercenti Roma — . E mentre negli anni scorsi arrivava il messaggino o la mail, oggi le vetrine sono già piene di cartelli che segnalano sconti del 30 ma anche del 50%. Ne abbiamo parlato con il subcommissario Giuseppe Castaldo ma ancora non è cambiato nulla.Purtroppo ci rimette come sempre il commerciante onesto che subisce anche la concorrenza sleale degli abusivi, appollaiati intorno alle boutique griffate a vendere, pagando zero tasse,la loro merce contraffatta: un giro d’affari, solo nella capitale, di due miliardi e mezzo di euro all’anno. Vorremmo il ritorno degli ispettori annonari, che avevano il compito di fare controlli sulla correttezza degli scambi commerciali. A Roma erano circa 120, ma da una decina d’anni li hanno “rottamati”». Secondo le stime di Confesercenti, a Roma e nel Lazio ogni famiglia spenderà per i saldi tra i 250 e i 300 euro concentrandosi su cappotti, piumini e giacconi. Un tempo il saldo godeva di un appeal particolare che faceva sopportare anche quelle interminabili code davanti a Cenci in Campo Marzio per aggiudicarsi un capo desiderato a lungo ma abbordabile soltanto con uno sconto consistente, mentre il negoziante, tra la stagione invernale e quella estiva, incassava il 30-35% del fatturato annuo. «Oggi, complice la crisi e questi sconti ingovernabili – aggiunge il presidente di Confesercenti – è come un qualsiasi altro periodo dell’anno, non ha più senso. E oltre alla concorrenza dei centri commerciali, i più temuti sono gli outlet che ormai fanno saldi e promozioni sugli sconti».