GRAB, ANCORA TANTI PROBLEMI AI PARIOLI E AL VILLAGGIO OLIMPICO

LA MAPPA DEL GRABNell’ultima Legge di Stabilità ci sono anche i soldi per trasformare in realtà il sogno del Grab, il «piccolo» raccordo anulare per le bici che – volendo – potrebbe essere pronto in 6 mesi. Il progetto, a parte qualche variante in discussione, è finito, e ora che il governo ha stanziato i finanziamenti — e che il ministro Graziano Delrio ha confermato al Corriere l’intenzione di fare «40 chilometri per le bici» — la «volata» finale spetta solo al Campidoglio: Il cantiere, che prevede un investimento complessivo di quattro milioni di euro, dovrebbe quindi rendere questo percorso ciclo-pedonale fruibile, ricucendo i tratti esistenti ma scollegati, mettendo in sicurezza i punti critici e cancellando, magari, quelle «brutture» che ogni tanto si incontrano: centraline al centro della corsia, scale, pali. C’è anche il caso dei passi carrabili, come in via Panama ai Parioli, la pista ciclabile a intermittenza dove, ogni cinque metri, si segnala «l’uscita mezzi». Oppure, via Pietro de Coubertin: il percorso nasce e muore attorno all’Auditorium, senza raggiungere da un lato villa Glori, e dall’altro il Ponte della Musica. Basterebbe poco, sei-otto mesi, per «sistemare» l’esistente: poi si passerebbe alla fase due, di abbellimento, «nel giro di tre anni». I sostenitori del progetto aspettano un incontro: i soldi ci sono, Roma dovrebbe solo chiederli.