PARIOLI/TRIESTE: VENDEVA HASHISH AGLI STUDENTI, CONDANNATO

Due anni di carcere per lo spacciatore di hashish dei liceali dei Parioli. Due anni in meno di quanto aveva chiesto la Procura della Repubblica di Roma, che per Giovanni M., italo-venezuelano di 50 anni, aveva chiesto la reclusione per quattro anni. Il procedimento è stato curato dal sostituto procuratore capitolino Fabio Santoni, che ha scoperto nello spacciatore il «punto di riferimento» dei liceali della zona Salario e Trieste per l’acquisto del «fumo». C’erano i maggiorenni tra i clienti dell’uomo, ma anche giovanissimi di 14 e 15 anni che ogni giorno potevano rifornirsi di hashish al Pusher Villa Ada-«Pratone» di Villa Ada. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato a fine ottobre. Nel rinomato parco pubblico capitolino si era costruito una vera e propria roccaforte per lo spaccio. Le panchine appositamente trascinate tra i rigogliosi cespugli celavano un banchetto ben organizzato e assortito. Prezzi modici facevano di Giovanni M. il pusher preferito per i ragazzini. Con tre euro, la paghetta per comprare la colazione, i ragazzini potevano acquistare dosi singole. Le cosiddette «cannette» da prepararsi nei bagni delle scuole ma anche da consumare direttamente nei paraggi. Due gocce di collirio negli occhi per nascondere il rossore provocato dall’inalazione dell’hashish e il gioco era fatto. Giovanni M. è stato fermato poco dopo aver ceduto alcune dosi a tre euro l’una a due cugine appena 14enni. Entrambe sono state identificate e accompagnate dai genitori. Giovanni M. credeva di non essere scoperto, ben celato nella sua piccola roccaforte fra i cespugli, preparava dosi e riceveva i clienti. Tuttavia gli agenti del commissariato Salario-Parioli erano sulle sue tracce già da tempo. Gli accertamenti avevano consentito di individuarlo anche grazie alle numerose segnalazioni giunte dai vari genitori che di volta in volta scoprivano i figli con hashish tra i vestiti. Individuarlo nel Parco è stato un po’ più difficoltoso. Dopo numerosi appostamenti nelle vicinanze del «Pratone» è stato individuato un movimento strano verso alcuni cespugli. Il blitz è avvenuto dopo poco. L’uomo è stato trovato in possesso della droga già divise in dosi. Fonte: il Tempo