CITTADINANZATTIVA: QUELLE NOTE STONATE AL PONTE DELLA MUSICA

Cittadinanzattiva Flaminio ha inviato una lettera a vari assessori comunali e municipali, nonché al presidente del Municipio II, Gerace, a proposito dell’area sottostante al Ponte della Musica, segnalando il degrado, chiedendo informazioni e avanzando, a sua volta, proposte in merito. Ne pubblichiamo di seguito il testo.

Il Ponte della Musica è stato inaugurato ormai da diversi anni, mentre i lavori dell’area sottostante il lato est (prospiciente Piazza Gentile da Fabriano), in cui ci risulta che fosse prevista la realizzazione di un’arena per concerti all’aperto, non sono mai stati completati. E in questo periodo di totale incuria da parte dell’amministrazione, le strutture parzialmente costruite sono state vandalizzate da persone che vi accedono facilmente durante la notte, trasformando uno spazio che doveva diventare un pezzo di pregio della riqualificazione del Flaminio nell’ennesimo angolo di degrado e immondizia della Capitale, oltre che nell’ennesima “incompiuta” a spese pubbliche. L’area è anche diventata luogo di esercizio per ragazzi con lo skateboard, che tuttavia non sono responsabili dei danneggiamenti delle strutture, dei murales e dei mucchi di bottiglie e vetri rotti sparsi in tutta la superficie, né della distruzione delle balaustre lungo le scale di accesso e verso il fiume, che ne fanno un luogo anche pericoloso per chi vi accede. Cittadinanzattiva Flaminio chiede quindi di conoscere quale sia il progetto dell’amministrazione per questo spazio pubblico e per quali motivi non sia stato completato. E anche a carico di chi sia la gestione dell’area, chi debba garantirne l’integrità e la sicurezza e a chi spetti effettuare la pulizia, dato che non esiste nemmeno un servizio di svuotamento di un paio di secchi per i rifiuti messi spontaneamente dai ragazzi che vengono ad allenarsi. E i cittadini del Flaminio si interrogano su quale tipo di gestione possa garantirne in futuro un utilizzo decoroso, rispettoso della qualità della vita dei residenti e all’insegna dell’interesse pubblico. Soprattutto considerando che la zona lungo gli argini del Tevere, è un’area da sempre “a rischio”, dato che, da un lato, vi proliferano ricoveri abusivi di persone senza tetto (a cui dovrebbero essere assicurate soluzioni abitative più sicure e dignitose), dall’altro, si moltiplicano locali di somministrazione e discoteche – in particolare nella zona di Ponte Milvio – che provocano incontrollabili fenomeni della cosiddetta “movida”. Con il corredo di degrado e soprattutto di musica e schiamazzi per tutta la notte, contro i quali da anni si battono molte realtà territoriali del nostro quartiere, a partire dall’Associazione Cittadini Flaminio. Riteniamo quindi che qualunque soluzione si intenda realizzare nell’area, non possa essere “calata dall’alto” ma debba essere proposta e analizzata insieme ai cittadini, mettendo a frutto le conoscenze e rispettando le esigenze di chi abita e conosce bene il territorio. Chiediamo quindi che sia indetta al più presto un’assemblea pubblica – di cui siamo pronti a farci promotori e organizzatori – e/o un Consiglio Municipale straordinario, in cui le istituzioni preposte offrano tutte le informazioni alla cittadinanza, avviando contestualmente un percorso condiviso per trovare insieme la soluzione migliore per un utilizzo pubblico dell’area, garantendone la sicurezza e il decoro. I cittadini chiedono evidenza di una capacità di gestire e valorizzare le nuove opere nel quartiere, prima di vederne iniziate altre. Facciamo infine presente che da due anni aspettiamo le Case dei quartieri promesse dal Sindaco Marino, e che vorremmo che questo spazio – qualunque sia l’uso e la forma di gestione che sarà individuata – fosse disponibile anche per offrire un punto di incontro e di scambio alle numerose realtà del Flaminio.