VILLA ADA RIAPRE A GIUGNO, PAROLA DI ASSESSORE

«Riaprite Villa Ada». Mille firme sono state raccolte in un solo giorno, il 25 aprile, dai cittadini di zona preoccupati per l’abbandono di una parte della villa storica. Lì dove tre mesi fa, dopo le abbondanti piogge, caddero gli alberi sulle giostre dei bambini, i tronchi spezzati sono scheletri di degrado. «Il maxi-albero che ha buttato già la casetta dello scivolo è ancora lì e mette paura» denuncia Silvia Arbicone, del comitato di Villa Ada. «La zona è recintata e chiusa per sicurezza, questo lo capiamo, ma i cassonetti dei rifiuti che sono all’interno non sono mai stati svuotati ed è pieno di topi». «Incontreremo i cittadini entro dieci giorni». assicura l’assessore all’Ambiente Estella Marino. Che spiega: «La zona è recitata per motivi di sicurezza perché dal monitoraggio effettuato su 300 alberi, un terzo sono pericolosi e ce ne sono circa 60 da rimuovere». Marino sottolinea che «la zona è tufacea, motivo per il quale le piante sono pericolanti perché non hanno spazio per le radici, qui il problema non è la fine vita come per molti alberi di Roma». Ma soprattutto: «Sono pericolosi anche per i tecnici e gli addetti ai lavori che devono essere esperti per entrare e rimuovere i tronchi caduti». Il bando per i lavori di risistemazione è in corso: «Nel giro di 15-20 giorni avremo la ditta che si dovrà occupare di tutto: rimozione, piantumazione e manutenzione. Questo significa che a giugno potremo consegnare l’area – 30 ettari sui 160 totali della villa – ai cittadini. Poi i nuovi alberi saranno messi in autunno, nella giusta stagione per piantare. E pensiamo ad aceri e querce.