IL CONDUCENTE RISPONDE SUL ‘GIALLO’ DEL TRAM DI VIALE LIEGI

Il 10 aprile scorso era stato fotografato su viale Liegi con due donne in cabina durante il servizio. Ora l’autista del tram Atac si difende: quelle donne che si scorgono nello scatto sfuocato, spiega il suo legale Viviana D’Amico, altro non sono che «la moglie e la figlia minorenne». Spiega l’avvocato che le donne erano state fatte entrare nella cabina comandi per ragioni di sicurezza, «poiché nel vano passeggeri erano state infastidite dagli atteggiamenti molesti di alcuni individui, in stato visibilmente alterato, saliti alla fermata di viale Liegi e scesi a viale Rossini». L’autista, continua il legale, le ha fatte entrare solo per quel breve tratto «non creando alcun disagio al servizio pubblico».