PIAZZA DI SIENA, IL CONCORSO IPPICO CAMBIA VOLTO

Da una quindicina di giorni a capo della Federazione Sport Equestri, Vittorio Orlandi non ha certo perso tempo nel provare a cambiare volto al mondo dell’ostacolismo italiano. Con una decisione tanto coraggiosa quanto ormai indifferibile, il neo presidente della Fise ha infatti cancellato la prova di Potenza – il salto in alto a quattro zampe – dal programma dell’imminente concorso ippico di Piazza di Siena (21-24 maggio). Da sempre amatissima dai romani, la Potenza era però arrivata al capolinea. Senza più binomi specialisti di questa spettacolare ma pericolosa prova, il livello si era progressivamente abbassato, fino a giungere alla pochezza della passata edizione. «Prima era diverso e quel tipo di salti mi piacevano molto, ma, dopo aver visto l’anno scorso in gara cavalli assurdi, è stata una decisione facile da prendere – ha chiarito Orlandi, settantasei anni vissuti nel nome del rispetto per i cavalli -. Certi, addirittura, non avevano alcuna esperienza su muri di quelle altezze. No, non si poteva proprio andare avanti». A sostituirla, sabato 23 maggio sarà la prova delle “sei barriere”, categoria già vista in un passato anche prossimo nell’ovale di Villa Borghese. Serie di sei ostacoli – una sorta di grande gabbia in linea retta – che cresceranno in altezza via via che la competizione entrerà nelle fasi clou. Applaudita, tra gli altri, dal guru dell’ostacolismo francese Michel Robert, la scelta di mandare in pensione la Potenza non priverà comunque il pubblico dello spettacolo: l’ultimo verticale in questo tipo di gare viene spesso posizionato oltre i due metri, altezza superata ampiamente lo scorso settembre a Calgary in Canada, quando per vincere a pari merito Olivier Philippaerts su Faustino de Tili e Kyle King su Quigley saltarono entrambi 2 metri e 14. Altre novità della 83sima edizione saranno l’entrata libera nelle giornate di mercoledì e giovedì, oltre al nuovo e poco invasivo posizionamento delle tribune (solo una avrà una capienza intorno al migliaio di posti a sedere). Orlandi ha poi parlato del sogno di far tornare Piazza di Siena ai fasti, ai colori del passato, rimettendo per prima cosa l’erba al posto dell’attuale sabbia, bollata come triste. «Voglio provare a cambiare senso di marcia al nostro mondo, ma con i giusti tempi – a chiarito Orlandi -. Dell’erba ho già parlato qualche mese fa, prima di essere eletto, con chi può aiutarci a riportare le cose a com’erano. Ci riusciremo? Questo non lo so, dipende anche dalle istituzioni locali, ma di sicuro farò di tutto per raggiungere anche questo obiettivo». Fonte: Corriere della Sera