SAN LORENZO: EX FONDERIE, IL TAR DÀ RAGIONE AI RESIDENTI

di Elena Improta

consigliere Municipio II

Vittoria degli abitanti di via dei Sabelli sul caso delle ex Fonderie Bastianelli. Il complesso di San Lorenzo stava per diventare un complesso di mini-appartamenti. Il Tar del Lazio ha invece accolto il ricorso per l’annullamento del permesso a costruire rilasciato alla Sabelli Trading srl. Un progetto di demolizione e ricostruzione, ormai già avviato nella sua prima parte, il cui permesso era stato rilasciato nel luglio del 2012 dall’amministrazione Alemanno e, dopo un primo ricorso dei cittadini per “omesso parere della sovrintendenza comunale”, rilasciato nuovamente “in variante essenziale” nell’aprile del 2014. Le ex fonderie erano diventate un caso, quando, lo scorso anno, dopo lo sgombero dell’occupazione Communia, diversi cittadini e residenti del quartiere avevano iniziato una battaglia per la tutela dello storico edificio, costruito nel 1908, e inserito nel tessuto della “città storica”. Il loro obiettivo era opporsi alla demolizione delle Fonderie e alla loro ricostruzione e trasformazione in tanti appartamenti. Per questo, gli abitanti del quartiere avevano presentato al Tar del Lazio un ricorso contro il Comune di Roma per chiedere lo stop dei lavori. La risposta è arrivata nei giorni scorsi. Il Tar ha accolto la richiesta di annullamento avanzata dai cittadini e condannato Roma Capitale e Sabelli Trading srl al pagamento delle spese di giudizio. Tra i motivi quello per cui “il complesso risulta inserito nell’allegato G1 della Carta per la Qualità del nuovo piano regolatore”. Per questo, l’approvazione del progetto della Sabelli richiedeva il rilascio del parere favorevole da parte della Sovrintendenza comunale ai Beni Culturali. Una “carenza istruttoria” sul primo permesso a costruire che, per il Tar, ricade anche sulla “variante”. A detta dei cittadini che avevano presentato il ricorso, inoltre, “con l’approvazione del progetto erano state violate le finalità di conservazione e valorizzazione della qualità e dei caratteri esistenti e la preservazione del tessuto artigianale del quartiere San Lorenzo”. Il Tar ha inoltre riconosciuto all’amministrazione capitolina l’inadempienza nell’esame delle ricadute dell’abbattimento delle Fonderie sul tessuto urbano circostante, anche nell’ottica del rispetto dell’interesse pubblico nel mantenere e conservare i caratteri storico-culturali di Roma. Faccio mie le parole di Gabriella Arcuri, uno degli avvocati che rappresentano il comitato di cittadini: “Il destino delle ex Fonderie Bastianelli è ora in mano al Comune di Roma e alla Sovraintendenza. Peccato che molto tempo fa non si sia pensato a come valorizzare lo storico edificio”.