SI TINGE DI NERO IL NORDIC FILM FESTIVAL ALLA CASA DEL CINEMA

Il primo è stato Peter Høeg. Con Il Senso di Smilla per la neve e la sua protagonista, capace di andare oltre la verità ufficiale sulla morte di un bambino in un quartiere popolare di Copenhagen, aprì un varco sulle inquietudini e i misteri dei paesi scandinavi. Simili a quelli su cui Stieg Larsson costruì la sua fortunatissima trilogia Millenium e che decretano il successo editoriale in Italia dei giallisti come Henning Mankell, Åsa Larsson, Liza Marklund, Jussi Adler-Olsen, Anna Grue, Christian Mørck, Olav Hergel, Dan Turèll, Flemming Jensen e Anders Bodelsen. Un successo che il cinema ha moltiplicato. Non stupisce quindi che la quarta edizione del Nordic Film Festival alla Casa del cinema dal 16 al 19 aprile — curata dalle ambasciate di Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia con la collaborazione del Circolo Scandinavo di Roma per promuovere la cinematografia e la cultura di quei paesi — abbia come tema principale il Noir/Crime. E proprio uno dei best-seller di Jussi Adler- Olsen (pubblicato in Italia da Marsilio con il titolo La donna in gabbia) è il film di apertura, il thriller The Keeper of Lost Causes del danese Mikkel Nørgaard. Uno dei casi irrisolti di cui si occupa la Sezione Q guidata da Carl Mørck: l’enigma di Merete Lynggaard, una politica misteriosamente scomparsa cinque anni prima mentre era a bordo di un traghetto. Un thriller anche The Hour Of The Lynx di uno dei registi di Dogma, Søren Kragh-Jacobsen. È la trasposizione sul grande schermo del testo teatrale dello svedese Per Olov Enquist. Ancora per la Danimarca, in programma The Salvation di Kristian Levring con Mads Mikkelsen. Un western ma dall’anima noir ambientato nel 1870. Mikkelsen è un pioniere danese che in seguito allo sterminio della sua famiglia si trasformerà in implacabile vendicatore. La Norvegia è presente al festival con una trilogia di Erik Skjoldbjærg. Pioneer, protagonisti due fratelli, Knut e Petter, incaricati di una missione molto pericolosa: la costruzione di un gasdotto a 500 metri di profondità. Un fatto realmente accaduto, la rapina alla cassa centrale della Nokas, la società che gestisce i bancomat in Norvegia, è lo spunto per Nokas. Infine, Un nemico del popolo, tratto dal dramma di Henrik Ibsen. Il primo film finlandese è The disciple di Ulrika Bengts, film vincitore di Alice nella città 2014. Quindi il pluripremiato They have escaped di Jukka-Pekka Valkeapää, presentato ai festival di Venezia e Toronto, protagonisti due ragazzi che si incontrano in un centro per giovani problematici. Trionfatore in patria al box office l’ultimo film per la Finlandia, The Grump diretto da Dome Karukoski. Per l’Islanda al festival, Life in a fishbowl opera seconda di Baldvin Z, uno dei maggiori successi della cinematografia del paese. E Of horses and men, del regista esordiente Benedikt Erlingsson. Due autrici per la Svezia: Anna Odell con The Reunion (cronaca virata al nero della riunione, a distanza di vent’anni di un gruppo di ex compagni di classe) e Karin Fahlén con Stockholm Stories, commedia nera con al centro su cinque personaggi, ambientata in un novembre molto piovoso. Si chiude con il noir Gentlemen che ha fatto incetta ai Guldbagge Awards, gli Oscar svedesi. A Ingrid Bergman , in occasione del centenario della nascita è dedicata la mostra fotografica «Ingrid Bergman: 100 anni dopo», con diverse immagini del suo periodo italiano al fianco di Roberto Rossellini, nella villa di Santa Marinella. Altro volto simbolo di questo Nordic sarà Anita Ekberg, ricordata con un filmato a cura dell’Istituto Luce Cinecittà, con immagini dal set di A porte chiuse di Dino Risi. Tra gli eventi, previsto un incontro tra produttori italiani e nordici, «North Meets South» e la masterclass sul crime nordico in collaborazione con la Writers Guild Italia, il sindacato degli scrittori di cinema, tv e web.