LANCIATO UN APPELLO PER CAPIRE L’INCIDENTE DI PIAZZA ISTRIA

Attaccati ai semafori, ai pali della luce e sulle pensiline dei bus. Decine di volantini sono stati affissi a piazza Istria con un appello: “Importante. Chiunque abbia notizie dell’incidente mortale di Luca di venerdì a piazza Istria è pregato di contattare questo numero: 3331888132 (Cardosi Francesco)”. Il 10 aprile, Luca Liberti è morto a 18 anni: il suo motorino, uno Scarabeo, si è scontrato contro un bus della linea 88. La famiglia sta cercando altri testimoni per cercare di capire la dinamica dell’incidente. Luca era uno studente del liceo scientifico Avogadro, amava la montagna e le arrampicate con il fratello, frequentava gli scout di Santa Maria Goretti e aveva fatto anche canottaggio. Fino a venerdì. Stava tornando verso casa in sella al suo motorino, quando intorno alle 23 a piazza Istria si è scontrato con un autobus Atac della linea 88. E’ morto sul colpo. Attorno a quella nuova rotatoria gli amici e compagni di scuola hanno lasciato striscioni “Ciao Luca, fai il bravo”. E ora anche alcuni volantini con il disperato appello della famiglia: “Chi ha notizie ci contatti”. La dinamica dell’incidente, infatti, ancora non è chiara. Tra le ipotesi, c’è anche quella di una possibile frenata improvvisa per evitare l’impatto con l’autobus. I vigili urbani del III gruppo Nomentano hanno iniziato a sentire alcune delle persone che hanno assistito, anche solo parzialmente, alla scena. Gli agenti della municipale, per unire i tasselli della tragedia, continuano a sperare che nei prossimi giorni si possa fare avanti anche qualche altro testimone. E le indagini non si fermano. Saranno anche vagliate le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza di una banca anche se, secondo gli investigatori, non è detto siano risolutive. Intanto, l’avvocato della famiglia della vittima, Francesco Maria Cardosi non crede affatto all’ipotesi che lo scontro possa essere stato causato da un’auto pirata: “Mi pare strano – afferma il legale – al limite del fantasioso perché le foto sono purtroppo spietatamente chiare. Al momento non posso e non mi sento di confermare o avallare un’ipotesi del genere”. Fonte: la Repubblica