ROTATORIA DI PIAZZA ISTRIA: MA QUALCOSA FORSE NON FUNZIONA

«Quella rotatoria è stata realizzata per migliorare la circolazione, fluidificare il traffico, dissuadere dal parcheggio selvaggio. Ma bisogna capire se qualcosa venerdì notte a piazza Istria non ha funzionato e perché Luca è morto». Così il presidente del II Municipio, Giuseppe Gerace, sull’incidente nel qualeha perso la vita il diciottenne Luca Liberti, finito con lo scooter sotto un autobus che imboccava corso Trieste. Il Municipio ha deciso di destinare «200 mila euro del nostro primo piano investimenti a interventi mirati come la realizzazione di aree a traffico limitato, di zone a 30 chilometri all’ora, la sistemazione degli incroci pericolosi e azioni di dissuasione della velocità dei veicoli». Gerace rivendica come «nonostante le competenze limitate e la scarsità di risorse, la sicurezza stradale è uno dei settori in cui abbiamo profuso più energie lanciando l’Osservatorio, attivo nelle prossime settimane, con il programma straordinario di strisce pedonali in termoplastica (quindi durevoli) in prossimità delle scuole». Intanto proseguono le indagini della procura e della polizia municipale sulla tragica morte di Luca. Due testimoni sarebbero già stati interrogati, insieme con l’autista del bus 88, per chiarire la dinamica dell’impatto fra lo Scarabeo del liceale dell’Avogadro e il mezzo pubblico, che sarebbe stato colpito nella parte posteriore sinistra. Si cercano anche dei fotogrammi utili per le indagini nelle telecamere di sorveglianza puntate sulla piazza, ma sembra che siano troppo lontane dal luogo dell’incidente. E gli amici di Luca, che hanno tappezzato piazza Istria di striscioni e fiori, si preparano a dargli l’ultimo saluto. Fonte: Corriere della Sera