MAXXI, ECCO TUTTE LE MOSTRE IN PROGRAMMAZIONE NEL 2015

Una programmazione sperimentale che emerge da una profonda ricerca, e che coinvolge in maniera partecipativa il pubblico fin dai primi passi dello sviluppo di ogni singola mostra, quella del Museo Maxxi per il 2015. Spiega così Hou Hanru direttore artistico, i prossimi progetti e le mostre insistendo sul modello proposto dal Museo che spinga “sia i creatori che il pubblico ad avventurarsi sul terreno del nuovo, dello sconosciuto, per arricchire attraverso dibattiti e scambi, le nostre esperienze di vita e il nostro senso di dignità, aiutandoci a sviluppare la consapevolezza dei nostri diritti”. Punto di partenza dunque non personali di celebri artisti, ma la collezione del museo, “capitale culturale”, generatrice di mostre. La prima, il 30 aprile è quella di Lara Favaretto intitolata “Good Luck”, conclusione di una lunga ricerca sul tema degli “scomparsi” che vedrà esposte per la prima ed ultima volta tutte insieme, 18 delle 20 sculture in legno, ottone e terra, dedicate a storie celebri di scomparsa, tra cui Ettore Majorana, Bobby Fischer, J. D. Salinger. Seguirà, il 29 maggio, a cura di Francesca Fabiani, “Olivo Barbieri. Immagini 1978-2014″, che ripercorre attraverso fotografie, film e video, libri e cataloghi, l’opera di uno dei più importanti autori della fotografia italiana, dagli anni Settanta a oggi. Barbieri inoltre realizzerà una nuova opera per il Maxxi, le immagini della costa adriatica, che entrerà a far parte della collezione del Museo. Alle opere in collezione di Maurizio Sacripanti, dal 29 maggio, e agli stadi progettati da Pier Luigi Nervi, dal 10 novembre, saranno invece dedicati i due focus del Centro Archivi Maxxi Architettura, che proprio in questi giorni si è arricchito con i progetti dell’Auditorium di Roma, donati da Renzo Piano assieme a alcuni disegni autografi. A due maestri della scena artistica internazionale sono dedicate due personali: Maurizio Nannucci, a cura di Bartolomeo Pietromarchi, dal 26 giugno, e Jimmie Durhan a cura di Hou Hanru, dal 4 dicembre. Infine “Food. Dal Cucchiaio al Mondo” a cura di Pippo Ciorra, mostra realizzata in occasione di Expo Milano 2015, che esplora la relazione tra cibo e architettura, dal 29 maggio, attraverso i lavori di 50 artisti e architetti, tra cui Frank Lloyd Wright, Gordon Matta- Clark e Carsten Holler, e “Istambul. Passione, Gioia e Furore”, dal 4 dicembre, a cura di Hou Hanru, seconda tappa del progetto triennale sul Mediterraneo e il Medioriente. Infine le collettive e impegno sociale: The Indipendent (dedicato a Nero Magazine), Yap Maxxi 2015 (protagonisti gli architetti del gruppo romano Corte) e Transformers (i designer Choi Jeong-hwa, Martino Gamper, Didier Fiuza Faustino e Pedro Reyes) e un ricchissimo programma di educazione e formazione a cura di Maxxi e Maxxi Base.