FINISCE SOTTO IL BUS A PIAZZA ISTRIA, MUORE DICIOTTENNE

Fiori sul luogo dell’incidente in piazza Istria Incidente mortale in piazza Istria. L’altra sera, pochi minuti dopo le 23.10, un ragazzino di 18 anni è stato travolto da un autobus Atac della linea 88 mentre tornava a casa a bordo del suo motorino. La vittima è Luca Liberti, studente del liceo scientifico Avogadro, che avrebbe compiuto 19 anni il prossimo 28 maggio: stava tornando a casa in sella al suo Scarabeo quando è stato investito dal mezzo pubblico. Al volante c’era F.V., trasportato al policlinico Umberto I in stato di shock dai vigili urbani del III gruppo Nomentano, che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Sembra che il bus, all’altezza della rotonda centrale di piazza Istria, abbia dovuto allargarsi sulla sinistra della carreggiata a causa delle molte auto parcheggiate, proprio mentre il ragazzo stava superando il mezzo. Sul posto, oltre alle gazzelle dei carabinieri e alla polizia municipale, decine di amici della vittima e di residenti dei palazzi del quartiere Trieste, scesi in strada dopo aver sentito il forte impatto tra lo scooter e il bus. Un incidente che ha ucciso sul colpo il 18enne. Sull’aiuola della rotonda ora restano i mazzi di fiori portati da coetanei e cittadini. “Non mi sono accorto di nulla. Solo dopo ho sentito qualcosa sotto le ruote” avrebbe detto agli agenti il conducente in stato confusionale. Alla fine di febbraio un altro bus aveva travolto e ucciso di notte un ragazzo di 20 anni in piazza Venezia. Anche allora l’autista aveva raccontato di non essersi accorto di nulla tanto da proseguire la sua corsa per alcuni chilometri. L’uomo intanto è stato sottoposto in ospedale ai test sull’assunzione di alcol e droga che sono risultati totalmente negativi. Non sarebbero state riscontrate sul mezzo pubblico “tracce di contatto chiare ed evidenti”, ma si ipotizza che l’impatto sia avvenuto nella parte posteriore. Intanto gli amici di Andrea cercano ancora di capire come sia accaduto, alcuni di loro sfogano lacrime accompagnate da rabbia. “A che serve una rotonda qui? Perché non ci sono telecamere e semafori a tutti gli angoli?”, dice un ragazzo. “Non è possibile che si pensi di risolvere i problemi di questa piazza con una rotonda dove puntualmente le macchine accostano come se nulla fosse”, prosegue un altro giovane. Una cameriera di uno dei locali che affacciano proprio sulla piazza ricorda ieri sera. “Stavo lavorando quando un ragazzo che era fuori è entrato per dire che c’era un ragazzo a terra. Quindi non ho visto l’incidente ma solo lo scooter a terra e accanto il ragazzo proprio nel punto dove oggi ci sono i fiori”, ha spiegato la ragazza del locale. Fonte: la Repubblica