“IL CINEMA INDIPENDENTE DI KANETO SHINDO” ALL’ISTITUTO GIAPPONESE

All’Istituto Giapponese di Cultura di via Gramsci, in programma la rassegna “Il cinema indipendente di Kaneto Shindo” dal 9 aprile al 26 giugno. Il cinema di Kaneto Shindo (1912-2012), orgogliosamente indipendente, rappresenta lo sguardo di chi osserva il mondo dal basso. Nato a Hiroshima nel 1912, sopravvissuto alla bancarotta della sua famiglia, alla guerra in cui persero la vita numerosi soldati del suo contingente, all’esperienza psicologicamente devastante dell’atomica, Shindo ha sentito forte l’esigenza di raccontare con un rigore quasi documentaristico comportamenti e tendenze istintive del genere umano, mostrandone impulsi, efferatezza, tenacia e tenerezza. Figure femminili di grande spessore, in lotta per la sopravvivenza o per l’integrità familiare, testimonianze di quanti hanno vissuto in prima persona le pagine più amare della storia traendone la forza per riappropriarsi della propria vita con dignità ma senza oblio, film biografici e storie che mostrano grande attenzione per il sociale, per il mondo rurale, per le donne. Un grande maestro del cinema giapponese che ha analizzato passioni e ambizioni del genere umano attribuendo le prime a istinti biologici e le seconde alla necessità di organizzarsi in una struttura sociale. Sceneggiatore e regista, Shindo si è espresso con grande libertà di pensiero e di stile all’interno della Kindai Eiga Kyokai, la casa di produzione indipendente che fondò nel 1950 insieme al regista Kozaburo Yoshimura e all’attore Taiji Tonoyama. La retrospettiva presenta 16 pellicole in 35mm e 16mm, provenienti dalla Cineteca della Japan Foundation di Tokyo, tra cui Genbaku no ko (Children of Hiroshima, 1952) Hadaka no shima (The Island, 1960) e Onibaba (Onibaba, 1964).