PARKAPPY PER LE STRISCE BLU TORNATE A UN EURO L’ORA

Basta automobilisti confusi che, una volta lasciata l’auto, si avvicinano al parcometro e nell’indecisione non sanno quante monete inserire e per quanto tempo. Nessun dubbio: per il momento si paga 1 euro l’ora il parcheggio nelle strisce blu. Da fine marzo, infatti, è tornata in vigore, almeno fino a settembre e in attesa di capire quali saranno le contro misure del Campidoglio, la sosta di un’ora al costo di 1 euro a Roma. Il Comune ha infatti rinunciato dinanzi al Consiglio di Stato alla richiesta di sospensiva della sentenza del Tar Lazio che, accogliendo il ricorso del Codacons, aveva bocciato gli aumenti delle tariffe. Le macchinette disseminate in vari incroci della città, dai Parioli a Ostiense, però stampano il ticket ancora con l’orario sbagliato. Ci vorrà infatti un altro mese ed entro la metà di maggio saranno riaggiornati tutti i parcometri e la segnaletica verticale. E gli ausiliari del traffico? Una parte, come annunciato dai sindacati, era stata trasferita ai tornelli delle metropolitane “finché non verranno sistemati e modificati i software per il ripristino delle tariffe precedenti”. Ora alcuni controllori sono tornati in strada per multare eventuali evasori o automobilisti confusi che nel dubbio decidono di non pagare le strisce blu. Fino a settembre, quindi si paga 1 euro l’ora ma qualora l’assemblea capitolina dovesse votare il Piano generale del traffico urbano (Pgtu), presentato lo scorso 2 aprile dall’assessore alla Mobilità, Guido Improta, tornerebbero invece in vigore gli aumenti delle tariffe delle strisce blu. Intanto, a Roma è attivo ParkAppy, la nuova applicazione partner di Atac che consente ai possessori di smartphone di parcheggiare e regolarizzare la sosta attraverso l’innovativa App ufficiale. La prima fu MyCicero, poi EasyPark, fu poi la volta di Telepass Pyng (app gratuita sul telefonino, anche senza avere il Telepass in auto, e permette l’addebito dei soli minuti di sosta effettivi direttamente sul proprio conto Telepass) e ora l’ultima novità. Con ParkAppy, infatti, si pagano solo i minuti effettivi e si integrano le diverse opzioni tariffarie disponibili. “E’ un ulteriore e apprezzabile passaggio compiuto dall’Amministrazione in un’ottica di semplificazione del ‘quotidiano’ congiunta a una visione ‘eco’ sostenibile della città”, ha spiegato Anna Vincenzoni, assessore alla Mobilità del Municipio I. ParkAppy è un sistema innovativo che funziona senza anticipi o iscrizioni e che dialoga con i terminali elettronici a disposizione di ogni singolo ausiliare della sosta che può così verificare immediatamente l’avvenuta regolarizzazione del parcheggio: senza costi aggiuntivi da parte dell’utente e senza spreco di carta stampata. Ecco come funziona ParkAppy. Il metodo è semplice e intuitivo. Basta scaricare gratuitamente la App dallo store del proprio telefonino (disponibile per Android e Apple iOS), alla prima sosta inserire la targa dell’autovettura, l’orario previsto di fine sosta e i dati della propria carta di credito. A questo punto, il Gps del telefono localizza automaticamente la zona tariffaria di riferimento dell’area di sosta strisce blu in cui si è parcheggiato. Rispetto ad altri servizi già noti e utilizzati in Europa, appena effettuato il pagamento della sosta, la targa e i dettagli orari vengono inviati a un sistema centralizzato interrogabile direttamente dal supporto informatico dell’ausiliare di zona che quindi può verificare in tempo reale l’effettivo pagamento, e di conseguenza considerare la sosta della macchina come regolarmente pagata. ParkAppy, che può attivare anche abbonamenti mensili, permette di terminare la sosta anticipatamente rispetto all’orario previsto o, in alternativa, prolungarla direttamente dallo smartphone senza dover tornare all’auto ed evitando multe, permettendo quindi sempre di pagare soltanto gli effettivi minuti di sosta. “I cittadini romani che si servono delle app digitali e dei telefonini per pagare la sosta nelle strisce blu sono stati “premiati” dalla loro scelta digitale. Essi, infatti, pagano già la sosta un euro, come previsto dalla sentenza recente del Tar che ha bocciato gli aumenti tariffari promossi dal Comune – aveva spiegato l’assessore al Traffico Guido Improta, nella presentazione del Piano traffico in aula Giulio Cesare – Gli utilizzatori dei sistemi di pagamento elettronico per la sosta blu non hanno avuto alcun tipo di disagio, a riprova del fatto che questa non è un’amministrazione che non è rispettosa di quello che dice la magistratura, ma semplicemente l’adeguamento dei canali di pagamento è differenziato per tipologia di canale”. Chi vuole pagare un euro per un’ora, così come stabilito dal Tar “lo può fare tranquillamente usando il cellulare – aveva detto Improta – I parcometri si stanno adeguando”.