SEMAFORO ‘VERDE’ PER IL PROGETTO FLAMINIO?

Da area industriale-militare a paradiso verde, trionfo di scienza ed eco-sostenibilità. E’ questo l’obiettivo che il Comune di Roma si è prefissato per riscattare la famosa caserma Guido Reni, ex stabilimento militare di materiali elettronici e di precisione, per trasformarla nella nuova Città della Scienza capitolina. Per garantire il più ampio ventaglio possibile di progetti è stato indetto anche un concorso, il Progetto Flaminio, cui hanno partecipato decine di architetti provenienti da ogni parte del mondo. Esclusa la proposta dell’architetto francese Vincent Callebaut che ha però ricevuto molti consensi dalla Rete. Nel progetto, ideato in collaborazione con lo studio ”Coffice architettura e urbanistica” e basato su un budget di 270 milioni di euro, un’immensa area verde che, coi suoi 86mila metri quadrati, era pensata per fornire un piccolo ecosistema autosufficiente fatto di boschi, residence, attività commerciali, laboratori, auditorium e spazi di incontro comuni.