LIBRERIA KOOB, SI DISCUTE DI “OMOSESSUALITÀ IN MEDIORIENTE”

Mercoledì 4 marzo, alle ore 18, presso la libreria Koob di via Poletti, si discute di “Omosessualità in Medioriente. Identità gay tra religione, cultura e politica”, di Nicolamaria Coppola, Aracne editore. Interverranno con l’autore: Emanuela Claudia Del Re, professoressa di Sociologia dei Fenomeni Politici; Roberto Cipriani, ordinario di Sociologia; Alessandra Panelli, attrice e docente di recitazione presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Un viaggio in Medio Oriente attraverso un’attenta riflessione sull’identità di genere, immersa nelle dinamiche politico-religiose. L’inchiesta prende il via dall’analisi critica e dettagliata del Corano e degli ahadith coranici a cui si fa risalire la condanna dell’omosessualità e degli omosessuali, per proseguire con l’analisi dei Codici Penali dei Paesi mediorientali. Tutte le scuole islamiche considerano l’omosessualità «una deviazione peccaminosa e pervertita della natura umana», «una secrezione della cultura occidentale che ha invaso l’Oriente e l’ha infettato», e tutte la considerano illegale. Le pene previste dalle varie scuole di diritto islamico sono però diverse tra loro. L’autore si sofferma su alcuni Paesi come casi emblematici dell’atteggiamento delle autorità nei confronti della popolazione lgbt. Il Libano è l’unica vera oasi di speranza per gli omosessuali mediorientali, sebbene il Codice Penale libanese preveda ancora il carcere per il reato di sodomia. L’Iran, pur non essendo un Paese né mediorientale né arabo, è un baluardo dell’Islam e un esempio lampante dell’ostilità nei confronti delle persone omosessuali. Il libro è corredato da testimonianze dirette di omosessuali musulmani, conosciuti in loco o tramite le community gay, che hanno reso possibile ricostruire le dinamiche interne della società arabo-islamica, e il ritratto nitido che ne è venuto fuori è uno spaccato vivido ed esaustivo della realtà lgbt mediorientale.