E DI NOTTE A ROMA CHIUSO UN COMMISSARIATO SU QUATTRO

Di notte chiudono 29 Commissariati, ne restano aperti solo 10. Si tagliano uomini e mezzi a disposizione e si riduce di parecchio il numero dei presidi aperti dopo le 20, per gli arresti o per raccogliere denunce (un centinaio a notte su tutta la Capitale). Se non ci saranno variazioni dell’ultim’ora le novità sono queste. Assieme agli uffici distaccati di Ostia, Anzio, Civitavecchia e Anzio, dei 39 Commissariati esistenti all’interno del Gran raccordo anulare solo dieci rimarrano aperti la notte. Sono Trevi-Campo Marzio, Viminale, San Lorenzo, San Basilio, Primavalle, Casilino Nuovo, Esposizione, San Paolo, Fidene-Serpentara e Ponte Milvio. Questi diventeranno Commissariati-polo. I dieci “eletti” saranno il punto di riferimento dei presidi a riposo forzato. Le autoradio che oggi sono in carico al Commissariato di zona usciranno dai garage per controllare il proprio territorio. In caso di catture o di altri obblighi burocratici i poliziotti dovranno rivolgersi al Commissariato-polo più vicino. Chiaramente si parla di chilometri. Per esempio, gli agenti di San Giovanni dovranno dirottare sul Casilino Nuovo o in un altro ufficio al centro della città. E lo stesso vale per altre ventotto caserme che dopo le 8 di sera abbasseranno la saracinesca a criminali e gente perbene che subisce reati e vuole denunciarli. Ma non è l’unica rogna. Per eseguire certi atti c’è bisogno del sottufficiale, presente sulle Volanti in uscita dalla caserma Guido Reni ma non su tutte le due-tre autoradio (guasti permettendo) che dipendono dal proprio ufficio. Quindi è probabile che la macchina organizzativa sbrindelli la maglie della sicurezza.