QUELLA TIPOGRAFIA CLANDESTINA DI VIA BASENTO (CORREVA L’ANNO 1943)

Nel 1943 c’era in via Basento 55 una tipografia clandestina. Vi si stampava “Italia libera”, il giornale del Partito d’Azione. Ne era direttore Leone Ginzburg, intellettuale coltissimo, ebreo, che contro il fascismo organizzò e animò redazioni, case editrici e gruppi partigiani. Nel 1933, insieme a Bobbio, Pavese e Giulio Einaudi fondò la casa editrice che porta il nome di quest’ultimo. Nel seminterrato di via Basento Leone Ginzburg stava lavorando alla redazione e alla pubblicazione di “Italia Libera” quando, il 19 novembre 1943, la polizia fascista fece irruzione e lo arrestò. Morì l’anno dopo, in seguito alle torture subite nel carcere di Regina Coeli, per non aver rivelato i nomi dei suoi compagni. Ginzburg è sepolto nel cimitero del Verano.