SI CHIUDE BENE IL GIALLO GIORLANDINO

Si è concluso nel migliore dei modi il giallo della scomparsa di “Lady Sanità”. Maria Stella Giorlandino, l’imprenditrice e titolare dei centri diagnostici Artemisia Lab scomparsa tre giorni fa dopo che si era allontanata dalla sua villa sull’Appia Antica, è stata ritrovata a Pompei. La donna, in evidente stato confusionale e vestita con abiti sporchi e dismessi, è stata riconosciuta mentre pregava all’interno della Basilica del santuario della Madonna di Pompei. Alcune persone che si trovavano nella chiesa hanno avvertito la polizia e la donna è stata accompagnata al commissariato di zona. Gli agenti stanno cercando di capire se si è allontanata da Roma volontariamente e cosa è successo in questi tre giorni. Il marito, Carlo De Martino, è partito da Roma per andarla a riprendere. Le indagini degli investigatori si sono concentrate nelle strade di Napoli dopo che, nel pomeriggio, un capotreno ha raccontato al Tg1 di avere visto alla stazione di Napoli Mariastella Giorlandino scendere da un treno proveniente da Roma e chiedere informazioni per continuare il viaggio verso Palermo. La manager, titolare dei centri diagnostici Artemisia Lab, secondo il racconto del teste appariva “visibilmente tesa e confusa, non aveva con sè valigia o bagagli” e avrebbe detto, a chi chiedeva informazioni, “mi aspettano”. La testimonianza dell’uomo è ora al vaglio dei carabinieri, che dal momento della denuncia di scomparsa hanno avviato le ricerche. Il primo punto da chiarire è se si possa trattare proprio dell’imprenditrice o di una persona che le assomigliasse molto. L’ipotesi principale, almeno in questa prima fase, sembra rassicurante: il pm Mario Dovinola (lo stesso che si era occupato di alcune vicende finanziarie dell’imprenditrice e di una sua denuncia per stalking) ha aperto un fascicolo in cui non si ipotizza alcun reato e gli investigatori pensano che la donna, in un momento di fortissima tensione emotiva, si sia allontanata volontariamente. L’altra notte, invece, in via Lancisi i carabinieri avevano trovato l’auto della donna. La Smart bianca era parcheggiata vicino a dei cassonetti e chiusa a chiave. A via Lancisi si trova uno degli studi medici dei centri diagnostici Artemisia Lab, dei quali Giorlandino è titolare. L’auto sarà sottoposta ad accertamenti e rilievi. Fonte: la Repubblica