“GIULIO CESARE”, A PROPOSITO DI QUELLO SQUALLIDO EPISODIO

di Elena Improta

consigliere Municipio II

Un episodio di squallido protagonismo dell’estrema destra omofoba, ottusamente affezionata a vecchi stereotipi, pilastri di un’ideologia scritta dall’ignoranza o dalla malafede di molti irresponsabili. Questo penso della manifestazione inscenata davanti al liceo “Giulio Cesare” contro alcuni docenti, ‘rei’ di aver consigliato la lettura del romanzo “Sei …come sei” a studenti del ginnasio. Voglio credere che quella decina di liceali che si definiscono ‘maschi selvatici e non checche isteriche’ abbiano almeno letto il libro del Premio Strega Melania Mazzucco. Voglio credere che lo abbiano davvero fatto quei pochi genitori che hanno denunciato gli insegnanti con la ridicola accusa di corruzione di minore. Voglio credere che i docenti non si facciano piegare dalle minacce, ma che al contempo si aprano alla condivisione e preparino le famiglie culturalmente meno attrezzate ad affrontare senza pregiudizi temi delicati come la sessualità. Sono convinta che il nostro Giulio Cesare non meriti la ribalta nazionale per un manipolo di adolescenti dalle idee molto confuse. In quel ginnasio e in altri istituti scolastici del quartiere continuerò a portare avanti la proposta “Per un’ora d’amore”, l’educazione sentimentale di cui si avverte, guardando i giovani di questo tempo, sempre più il bisogno. Educare per crescere. Perché per un adulto non c’è niente di più sconsiderato del chiudere ai figli le prospettive che spieghino la complessità del mondo. E per un giovane non c’è niente di più triste che imporsi limiti alla conoscenza, nutrito da un odio omofobo e strumentalizzato da chi finge di non sapere. I ragazzi sanno già tante cose, a volte in modo confuso e disorientante, complice il passaparola in rete. E’ per questo che dobbiamo parlare e raccontare, anche attraverso un libro, il mondo reale, gli affetti e le emozioni, la loro costruzione. Le semplificazioni non aiutano la comprensione del mondo. Offriamo ai nostri figli tutte le prospettive possibili. Solo così li cresceremo forti e liberi.