TORNA FINALMENTE A NUOVA VITA LO STADIO FLAMINIO?

Il calcio torna protagonista anche allo stadio Flaminio. Come annunciato dall’assessore allo Sport del Campidoglio, Luca Pancalli, la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha ottenuto la concessione provvisoria di un anno dell’impianto sportivo. Un risparmio di ben 800mila euro per le casse del Comune. L’obiettivo della Federazione è quello di fare del Flaminio un grande supporto per lo sviluppo del calcio italiano e metterlo nuovamente a disposizione della città. Magari con il sogno, un giorno, di ospitare una gara della nazionale azzurra. Intervento atteso, come ribadisce Pancalli: “Per l’interesse manifestato dall’interlocutore e per la serietà che la Federcalcio vanta, l’amministrazione capitolina ha ritenuto di conferire per la durata di un anno, con possibilità di rinnovo per l’anno successivo, la gestione dell’opera dell’architetto Nervi, certa che si tratti di un atto preliminare per una futura assegnazione definitiva”. Figc entusiasta, come ha ribadito il suo direttore generale, Antonello Valentini: “Vogliamo ringraziare il sindaco Marino e la giunta capitolina per l’opportunità di restituire a vita un impianto storico come il Flaminio, chiuso dal 2012 e in uno stato di abbandono. E’ nostra intenzione recuperarlo e restituirlo alla città”. Il Flaminio versa in pessime condizioni: nell’ultimo sopralluogo, si sono rilevati diversi problemi tecnici. Ora starà alla FIGC far rinascere l’impianto, considerato piccolo per ospitare il “Sei Nazioni” di rugby: “La nostra idea è quella di accogliere al Flaminio attività fondamentali della Federcalcio, farne un centro delle nazionali giovanili e magari farci giocare dall’Under 21 in giù. E poi ospitarvi il museo della fondazione Nervi, oltre che coinvolgere nel progetto altre federazioni, come pugilato, nuoto e scherma”. I costi si aggirerebbero tra i 12 e i 15 milioni di euro. Fonte: la Repubblica