MINI MANIFESTAZIONE ALLA SAPIENZA CONTRO IL CAMPER GDF

Fumogeni, cori, striscioni e scritte sul camper della Guardia di Finanza. Una trentina di studenti ha contestato l’iniziativa contro gli affitti in nero organizzata dalle Fiamme Gialle e dall’Agenzia delle Entrate all’università La Sapienza e la presenza dei berretti verdi dentro l’ateneo. Un’azione, con pochi momenti di tensione all’arrivo improvviso del mini corteo di ragazzi, per parlare dell’emergenza abitativa. Col titolo provocatorio “Occupa e vivi Roma”, i giovani, molti dei quali abitano davvero nei palazzi o negli studentati occupati, hanno stampato una piccola guida all’abitare “nata dai bisogni del precariato giovanile di questa città” in cui invitano i ragazzi a dotarsi di “piedi di porco, tronchesi e frullino” per rompere i sigili di uno dei 260mila stabili sfitti o abbandonati romani. Ovvero a emulare i loro colleghi meritevoli ma senza posto alloggio assegnato a causa della carenza di stanze convenzionate con Laziodisu, l’ente regionale per il diritto allo studio, che hanno occupato le residenze universitarie DeLollis e Boccone, o come gli attivisti dei movimenti per la casa, in attesa di risposte e soluzioni istituzionali su larga scala. Dopo aver circondato con del nastro bianco e rosso il camper dei finanzieri, imbrattando il retro con la scritta “Occupa Roma” e agitando fumogeni colorati, i ragazzi hanno sciolto il presidio.