PRESO L’AUTORE DEL GESTO ANTISEMITA DEL 24 GENNAIO

Per spedire le teste di maiale il 24 gennaio si è servito del nome di un antisemita doc: il ministro fascista Giovanni Preziosi, tra i firmatari nel 1938 del «Manifesto della razza». Ma aver usato un mittente fasullo per inviare i pacchi alla Sinagoga, all’ambasciata di Israele e al Museo della Memoria, a Trastevere, non gli è servito per sfuggire alla polizia: la Digos lo ha individuato e ora il 29enne simpatizzante di Forza Nuova, dipendente di un centro estetico, incensurato, è indagato per istigazione all’odio razziale. Pare che il giovane avesse intenzione di fondare un movimento antisemita. Forse ispirandosi, anche in questo caso, a Preziosi, che durante la Repubblica di Salò ricoprì il ruolo di «ispettore generale per la demografia e la razza». Durante la perquisizione la polizia gli ha trovato in casa un testo scritto nel ‘41 dal ministro fascista dal titolo «Giudaismo, bolscevismo, plutocrazia e massoneria», oltre a una scimitarra e alcune magliette di Forza Nuova. Il 29enne del resto era già noto alla Digos per aver partecipato, nel 2005, a una manifestazione della formazione di estrema destra guidata da Roberto Fiore. Il 29enne è stato incastrato da una serie di elementi raccolti dalla polizia, a cominciare dalla testimonianza del corriere Tnt a cui erano stati affidati i tre pacchi e che l’ha riconosciuto. Le teste di maiale, il giovane se le sarebbe procurate da un venditore ambulante o da un macellaio.